IL CAIRO È di almeno 15 morti il bilancio delle proteste avvenute in Egitto ieri nel quarto anniversario della rivolta del 2011 con cui fu cacciato l'allora presidente Hosni Mubarak. Lo riferiscono fonti della sicurezza. Si tratta della giornata di proteste con più vittime da quando a giugno Abdel Fattah al-Sissi è stato eletto presidente. Testimoni riferiscono che forze di sicurezza e poliziotti in borghese hanno esploso colpi contro i manifestanti. La maggior parte dei morti sono stati registrati a Matariya, sobborgo del Cairo roccaforte dei Fratelli musulmani, dove secondo il ministero dell'Interno hanno perso la vita otto persone, fra cui un poliziotto. Qui i dimostranti, che cantavano «Abbasso il governo militare», hanno lanciato bombe molotov contro le forze di sicurezza. Altre sei persone sono morte invece in proteste separate ad Alessandria, la seconda città più grande dell'Egitto, e nella provincia di Baheira, secondo quanto riportano fonti di sicurezza. La capitale Il Cairo è blindata. La polizia anti sommossa, sostenuta da soldati con veicoli blindati, ha bloccato diverse strade, comprese quelle che portano a piazza Tahrir, luogo simbolo della rivolta del 2011.
Decine di morti nell’anniversario di piazza Tahrir
IL CAIRO È di almeno 15 morti il bilancio delle proteste avvenute in Egitto ieri nel quarto anniversario della rivolta del 2011 con cui fu cacciato l'allora presidente Hosni Mubarak. Lo riferiscono...
