L’orrore continua. I macellai del fondamentalismo islamico hanno colpito ancora l’immaginario collettivo dell’Occidente (e, si spera, non solo). Le forze di sicurezza algerine hanno trovato il cadavere di Pierre Hervé Gourdel, l'escursionista francese di 55 anni sequestrato alla fine del settembre mentre stava facendo trekking sulle montagne della Cabilia, e decapitato pochi giorni dopo dai miliziani jihadisti di Jund al-Khalifa, ramo locale dell'Isis. Il corpo mutilato è stato scoperto in una zona tra i comuni di Akbil, Takhlidjt e Abi Youssef, nella provincia di Tizi Ouzou. Una squadra dell'istituto di criminologia della gendarmeria nazionale è sul posto per eseguire le analisi necessarie a confermare l'identità della vittima. Gourdel era stato costretto dai rapitori a chiedere al presidente Francois Hollande di fermare i raid aerei in Iraq, ma l'Eliseo si era rifiutato di negoziare. In Siria, invece, gli jihadisti dell’Is hanno decapitato e poi crocifisso nella città di Maydin, nella provincia di Dayr az-Zor, un uomo accusato di aver formato un gruppo di guerriglieri che ha compiuto attacchi nella parte orientale del Paese contro i miliziani musulmani, hanno riferito sui social network gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani. Intanto monta la protesta, e la repressione «istituzionale», contro le vignette di Charlie Hebdo pubblicate per commemorare la strage del 7 gennaio. Il quotidiano d'opposizione turco Cumhuriyet è sotto inchiesta da parte della procura turca con l'accusa di «incitamento all'odio» per aver pubblicato i disegni. La versione turca non riproponeva la controversa copertina di Charlie Hebdo, con la vignetta su Maometto che piange, presente comunque in forma minore all'interno di un editoriale. Il parlamento pakistano, da parte sua, ha aspramente condannato l’iniziativa, definita «blasfema», affermando che ha ferito i sentimenti religiosi di oltre un miliardo di musulmani in tutto il mondo. Infine, il leader ceceno Ramzand Kadyrov ha indetto una manifestazione per lunedì in segno di protesta contro la satira sul Profeta. Infine, una settimana dopo il massacro nella loro redazione, si sono tenuti ieri i funerali di Wolinski, cremato a Pere-Lachaise, e Tignous, seppellito nella stesso cimitero parigino dopo una cerimonia nel comune di Montreuil. Le loro bare sono state disegnate con vignette bdai colleghi superstiti.
Francese decapitato «Sgozzateli tutti»
Ritrovato il corpo dell’escursionista