Il ministro dell'Interno Angelino Alfano non vede segnali di "possibili attentati" ma il governo ha comunque elevato il livello di allera al massimo. "Abbiamo rafforzato le misure di protezione per gli obiettivi sensibili - spiega Alfano ospite di Porta a Porta -. Stiamo dando il meglio di noi stessi". Tra gli obiettivi possibili le ambasciate e le sedi dei quotidiani, compresa quella de Il Tempo. "Siamo parte di una coalizione internazionale che combatte il terrorismo - ricorda - e siamo il Paese che ospita il Papa, quindi un'area del mondo che può diventare un bersaglio: non possiamo trascurare alcun elemento, nemmeno il più apparentemente irrilevante". Secondo il titorlare del Viminale, "le modalità fredde con cui queste bestie hanno realizzato il loro crimine e la tecnica professionale da commando dimostrano l'appartenenza ad una organizzazione che ha studiato l'attentato. Ed a differenza degli attentatori delle Torri Gemelle, non hanno fatto i martiri, non hanno messo in conto programmaticamente di morire. Se è vero che parlavano francese, allora probabilmente sono immigrati di seconda generazione, che rifiutano la società occidentale. Quella che ci troviamo ad affrontare è una sfida senza precedenti a tutto l'Occidente: dobbiamo chiederci se l'Europa si protegge meglio unita o divisa, facendo circolare le informazioni oppure tenendole ciascun Paese per sè".
Elevate le misure di sicurezza per Il Tempo
Alfano: "Abbiamo rafforzato le misure per gli obiettivi sensibili". Nel mirino le sedi dei quotidiani e le ambasciate
