Esteri

«Ogni bambino ha diritto a papà e mamma»

Andrea Acalia.acali@iltempo.it Com’era facilmente prevedibile, il Papa che piace tanto alla sinistra radical chic grazie alle sue frasi (riportate peraltro in modo parziale) sui gay, diventa...

Com’era facilmente prevedibile, il Papa che piace tanto alla sinistra radical chic grazie alle sue frasi (riportate peraltro in modo parziale) sui gay, diventa «finto progressista» appena ribadisce che ogni bambino ha diritto ad avere un padre e una madre, che la famiglia è una e non è progressista o conservatrice. Lo dimostra l’attacco scomposto di Franco Grillini al Pontefice dopo le parole rivolte da Francesco ai rappresentanti del convegno organizzato dalla Congregazione per la dottrina della fede sul tema della complementarietà tra uomo e donna. «I bambini hanno il diritto di crescere in una famiglia, con un papà e una mamma, capaci di creare un ambiente idoneo al loro sviluppo e alla loro maturazione affettiva» ha ribadito il Papa. Secondo Francesco, «la crisi della famiglia ha dato origine a una crisi di ecologia umana poiché gli ambienti sociali, come gli ambienti naturali, hanno bisogno di essere protetti». «Non dobbiamo cadere - ha poi esortato il Papa - nella trappola di essere qualificati con concetti ideologici. La famiglia è un fatto antropologico, e conseguentemente un fatto sociale, di cultura». Per questo, ha spiegato, «noi non possiamo qualificarla con concetti di natura ideologica. Non si può parlare di famiglia conservatrice o famiglia progressista: la famiglia è famiglia». Francesco, che ha confermato l’intenzione di andare a Philadelphia nel settembre del 2015 per l’Incontro mondiale delle famiglie, ha anche denunciato che la crisi del matrimonio è legata alla cultura del provvisorio, e il prezzo lo pagano le donne, gli anziani e i figli. Intanto sul web circola la foto di una mamma romana di 35 anni che si è fatta ritrarre di profilo con il pancione e la basilica di S. Pietro sullo sfondo per rispondere alla volgare provocazione delle Femen contro la visita del Papa al Parlamento europeo. Al sito Barbadillo.it, che l’ha intervistata, ha detto che «la cosa che più di tutte è stata vilipesa» dalle femministe «è il corpo femminile, sfruttato e mostrato come un oggetto pubblicitario. Mi sono sentita offesa come donna e come essere umano. Il coraggio di una donna, in un periodo buio come questo, è quello di portare la speranza, con una nuova vita».

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