Esteri

G20, Renzi: "L'austerità non basta"

In Australia il premier incontra Obama e Putin. Il capo del governo italiano: "L'Italia viene da tre anni molto difficili, restiamo in campo negativo e dobbiamo a tutti i costi tornare a crescere"

Un colloquio informale tra il presidente del consiglio Matteo Renzi e il presidente statunitense, Barack Obama, si è svolto durante una pausa dei lavori del G20 in corso a Brisbane. Come immortalato anche da una fotografia del portavoce di Renzi, postata su Twitter, i due leader di governo si sono parlati per diversi minuti nella hall del Centro Eventi e Congressi, poco prima di fare il loro ingresso nella sala che ospita la grande tavola rotonda. Renzi sul social network ha dichiarato che "I Grandi paesi del mondo condividono l’idea di fondo: l’austerità non basta. Servono investimenti e riforme". Al "cinguettio" del premier italiano fa eco il presidente degli Stati Uniti Barack Obama: "Negli ultimi anni gli Usa hanno dato lavoro a più persone di tutte le economie sviluppate insieme. Ma non ci si può attendere che portino l’economia mondiale sulle loro spalle. Dunque il G20 ha la responsabilità di agire per stimolare la domanda, investire di più e creare posti di lavoro".Inoltre il presidente Usa ha parlato anche dell’’intesa raggiunta con la Cina, che "dimostra che un accordo globale sul clima è possibile".   #G20Brisbane I grandi paesi del mondo condividono idea di fondo: austerità non basta, servono investimenti e riforme... — Matteo Renzi (@matteorenzi) 15 Novembre 2014   L'incontro con Putin. Lungo faccia a faccia tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il presidente russo Vladimir Putin nel pomeriggio, la scorsa notte in Italia, a margine dei lavori del  G20. Al centro del confronto il recente incontro a Milano, in occasione del vertice Asem, e la situazione in Ucraina, Siria e Libia. Durante l'incontro, Renzi ha evocato lo "spirito di Milano" come spirito di dialogo auspicando che, in occasione del vertice Asem, si siano fatti passi avanti nella soluzione della vicenda Ucraina e che si possa andare avanti nella stessa direzione. "Chiamo spirito di Milano il desiderio di dialogo per tentare di trovare delle soluzioni", ha spiegato il presidente del Consiglio italiano dando appuntamento a Putin per l'Expo di Milano. "Le relazioni tra Ue e Asia sono fondamentali e strategiche e devono essere curate di più", ha aggiunto il presidente del consiglio, come risulta dalle prime battute del colloquio colte da microfoni e telecamere.   I rapporti con l'Oriente. Il primo bilaterale di questa giornata inaugurale del G20 per il presidente del Consiglio è stato con il premier australiano Tony Abbott. Al centro dell'incontro, i temi della crescita in Europa e nel mondo, a partire dalla agenda espansiva rilanciata dal G20 e della lotta al terrorismo. Renzi ha incontrato in bilaterale anche il premier indonesiano Joki Widodo; al centro del colloquio con il collega indonesiano - collega anche perché, ha sottolineato Renzi, entrambi hanno alle spalle un'esperienza come sindaci - i rapporti economici e culturali fra i due paesi, anche in vista della collaborazione per Expo, e la lotta contro il terrorismo. "La crescita - ha sottolineato Renzi - non viene solo dallo sviluppo dell'economia, ma anche da un investimento di lungo termine nella formazione e nella educazione". Il premier indonesiano ha sottolineato, da parte sua, l'importanza che i rispettivi team economici possano collaborare insieme.   I Marò e l'India. Renzi, dopo lo scambio di battute con il premier indiano Narendra Modi, ha detto che "l’Italia farà tutto ciò che è necessario» per i marò ma bisogna «evitare le polemiche con l’India". Il premier italiano incontrerà domenica mattina il presidente della commissione Ue, Jean Claude Juncker, a margine dei lavori del G20. Si tratterà del primo incontro dopo le recenti tensioni ed il botta e risposta a distanza. Juncker ha già visto la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande e forse vedrà anche il primo ministro Gb, David Cameron. La situazione italiana. Sul semestre di presidenza italiano del Consiglio europeo Renzi ha spiegato: "L'Italia viene da tre anni molto difficili, restiamo in campo negativo e dobbiamo a tutti i costi tornare a crescere, cominciando dall'occupazione. Tuttavia i nostri partner sono impressionati dall'elenco delle riforme che vogliamo fare. In Italia non ci siamo limitati a cambiare governo ma stiamo provando a cambiare passo e sono sicuro che i risultati arriveranno".

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