La ricetta per fermare la corsa di Ebola in Africa passa attraverso l'istituzione di piccoli centri di isolamento satellite, vicino alle comunità urbane e rurali. I numeri dell'epidemia hanno spinto il governo britannico a sostenere l'esecutivo della Sierra Leone nella creazione di questi centri di isolamento per i pazienti. Ora un gruppo di scienziati britannici, capitanati da Christopher Whitty dell'UK Department for Internationl Development, evidenziano su Nature la necessità e la correttezza scientifica di queste misure di isolamento volontario per fermare l'epidemia. L'esperienza dei focolai precedenti ha contribuito a stabilire alcuni metodi per prevenire la trasmissione di Ebola negli ospedali e ai funerali. Tuttavia, nell'attuale epidemia la velocità della diffusione del virus, con numerosi pazienti malati a casa, «è senza precedenti». Bloccare la trasmissione nelle comunità è l'unico modo per fermare l'epidemia, sostengono gli autori. Aprire piccole strutture di cura vicino ai centri abitati è l'unico modo per fermare l'epidemia, sostengono gli autori. Queste strutture - di dimensioni ridotte - possono costituire luoghi in cui le persone con sintomi sospetti possono ricevere assistenza sanitaria di base ed evitare di infettare i loro familiari, in attesa dei risultati dei test per Ebola. Dopo di che possono essere dimesse, in caso di risultati negativi, o trasferite in altre strutture specializzate per la cura Ebola. Un "rigoroso controllo delle infezioni sarà essenziale per evitare che questi centri diventino fonte di nuovi contagi", evidenziano gli esperti. Ma secondo i modelli matematici in mano agli scienziati questo sistema di piccoli centri satelliti è "il modo migliore per bloccare la trasmissione in modo rapido". "Un ulteriore ritardo - concludono - causerà più infezioni e morti, e può solo sabotare gli sforzi futuri".
Ebola, il G8 istitusce centri di prevenzione nei sobborghi delle città
Bloccare la trasmissione nelle comunità è l'unico modo per fermare l'epidemia.
