È indagato il marito per la morte di Elena Ceste. I carabinieri hanno notificato ieri a Michele Buoninconti l’avviso in cui si spiega che nei prossimi giorni verrà svolta l’autopsia sul corpo della moglie ritrovato in un canale di scolo tra il fiume Tanaro e la ferrovia che corre verso Asti. Gli investigatori si sono recati nella casa a Costigliole D'Asti, da dove la donna era scomparsa nove mesi fa, e dove il consorte vive ancora. L’uomo è stato iscritto sul registro degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio. Si tratta di una procedura che consente all’indagato di nominare un proprio consulente a difesa. L’autopsia sul corpo della donna verrà eseguita oggi. Dovrà chiarire come e quando la casalinga, madre di quattro figli, è morta. Elena Ceste, 37 anni, sposata con un vigile del fuoco, era scomparsa di casa il 24 gennaio scorso. Alle 8, secondo il racconto del marito, gli aveva chiesto di accompagnare i bambini a scuola perché lei si sentiva male. Il marito, tornato a casa un’ora dopo, non ha più trovata. In salotto Elena aveva però lasciato la giacca con cui era solita uscire, il telefono cellulare da cui non si separava mai e perfino gli occhiali da vista. Elemento, quest’ultimo, che ha spinto gli investigatori a propendere per un allontanamento forzoso e non certo volontario. Come invece voleva far intendere il racconto del marito e la prima pista seguita di un «ricatto amoroso» a causa di una presunta liason scaturita dopo il ritrovamento di una fotografia di Elena abbracciata ad un altro uomo. Il ritrovamento del cadavere ora ha rimesso in discussione tutto e, al momento, ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati del marito della casalinga. «Non siamo in Argentina, molti scomparsi sono omicidi e suicidi», mette in guardia Federica Sciarelli, conduttrice del programma televisivo «Chi l’ha visto». Un invito a leggere con più attenzione i dati forniti dal Ministero dell’Interno: (solo nel 2012 sono scomparse, in media, due donne al giorno: dal 1974, più di 200 l’anno. «L'Italia non è l'Argentina», insiste la giornalista facendo riferimento al fenomeno dei desaparecidos, e poi spiega: «Facciamo il caso di Elena Ceste. Annoverata fra le donne scomparse, in realtà è stata ritrovata morta nell’astigiano ed ora è stato aperto un fascicolo per omicidio e occultamento di cadavere. Idem per Elisa Claps, a Potenza. Prima c’era la «lupara bianca», ora tantissime donne non sono scomparse, ma sono casi di omicidio con occultamento di cadavere». «Come vengono fatte le ricerche che conducono alla stesura dei numeri effettivi di persone scomparse?», si chiede Sciarelli. Quanto al numero di segnalazioni ricevute da «Chi l'ha visto» osserva: «Quasi tutti si rivolgono a noi. Riceviamo sempre più segnalazioni di persone scomparse, ma questo non significa che siano aumentati i casi. Abbiamo più segnalazioni, perché sempre più persone si rivolgono a noi». La conduttrice, piuttosto, invita a tenere alta la guardia su fenomeni «sempre più frequenti: sono molti purtroppo gli uomini che perdono il lavoro e, per vergogna, si allontanano dalla famiglia per andarsi ad ammazzare da qualche parte, così come gli anziani che si sentono inutili e scelgono il suicidio». Purtroppo non mancano i casi di donne considerate scomparse, come Elisa Claps appunto, che in realtà nascondo omicidi. Ora saranno i magistrati a chiarire se anche Elena Ceste rientra tra questi.
Elena Ceste, il marito indagato per omicidio
L’avviso consegnato dai carabinieri. Oggi l’autopsia sul corpo della donna. Scomparsa il 24 gennaio, i resti ritrovati due giorni fa nell’Astigiano
