Esteri

Ottawa, il falso collegamento con l'Isis

Sembra che il primo ministro Harper sia rimasto nascosto dentro uno sgabuzzino del Parlamento per almeno 15 minuti durante l’attacco di mercoledì

Non c’è alcun collegamento tra l’attentatore di Ottawa e l’IS. Dal Canada ci tengono a precisarlo con fermezza. Il ministro degli Esteri canadese, John Baird, ha spiegato alla BBC che tra il terrorista, Michael Zehaf-Bibeau, e il movimento estremista che sta occupando lentamente il Medioriente non ci sono collegamento evidenti, e che era «certamente un radicale» ma non inscritto nella lista degli elementi “high risk” che il paese aveva stilato. Zehaf-Bibeau, prima di essere ucciso con un colpo alla testa, è riuscito ad assassinare un soldato al war memorial di Ottawa. La polizia ha rilasciato il video nel quale si vede l’omicida che tiene in ostaggio il Parlamento canadese sparando ad altezza uomo. Sembra che il primo ministro Harper sia rimasto nascosto dentro uno sgabuzzino del Parlamento per almeno 15 minuti durante l’attacco di mercoledì, e che alcuni parlamentari abbiano affilato le aste di alcune bandiere per usarle come lance contro l’attentatore. Riferendosi anche all’uomo che pochi giorni prima aveva investito e ucciso un altro soldato, il primo ministro Harper si è detto «tremendamente preoccupato per il numero di canadesi che si sono radicalizzati e che ora stanno combattendo in Siria o Iraq, ma non abbiamo ancora alcuna prova per collegare quei due agli altri partiti». «I rapporti – ha continuato Harper – confermano che almeno 100 dei nostri compatrioti sono partiti per diventare jihadisti, e questo ci preoccupa molto». Baird ha aggiunto che Zehaf-Bibeau avrebbe potuto fare molti più danni di quanti non ne abbia già fatti. «Per molti minuti – ha spiegato – è stato il terrore puro, il completo terrore, non sapevamo se dalla porta sarebbero entrati in un o in gruppo intero di persone». Daniel Lang, il presidente della Commissione Difesa e Sicurezza nazionale ha spiegato: «è stato un calvario, c’era solo un muro a separarci tra noi e morte certa». Ha anche aggiunto che «l’incidente dimostra la vulnerabilità e la realtà che la vita è totalmente cambiata». Lang ha anche spiegato che molti parlamentari hanno richiesto un aumento del livello di sicurezza, annunciando che «questo avverrà sicuramente». Chi ha dormito con lui nel rifugio per senzatetto ha spiegato, ai giornalisti che sono andati a indagare, che «non aveva mai parlato di niente che potesse insospettirci». Questo non fa che aumentare il livello di angoscia di una nazione che per anni si è creduta invulnerabile ma che ora si scopre attaccabile come tutte le altre.

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