Esteri

Morto il sergente Greenglass, l'uomo che rivelò i segreti dell'atomica

Fece condannare a morte i coniugi Rosemberg, rispettivamente la sorella e il cognato. Passò a Mosca i segreti del progetto Manhattan e trascorse per questo 10 anni nel carcere di Sing Sing

"Ogni volta che mi parlano di quei fatti, guardo mia moglie e i miei figli e penso che siamo ancora vivi". Così parlò David Greenglass intervistato nel 2001. Aveva 79 anni. Greenglass è un personaggio controverso, una spia, un traditore. L'uomo che rivelò per primo ai sovietici il segreto della bomba atomica. È morto negli Stati Uniti all'età di 92 anni, scontò 10 anni di prigione nel carcere di Sing Sing per il suo ruolo in un piano per rubare segreti del progetto Manhattan. La morte risale allo scorso 1 luglio, ma i familiari hanno rivelato la notizia solo oggi. Greenglass è passato alla storia per una testimonianza che inchiodò ai legni della sedia elettrica Ethel Rosemberg. Una dichiarazione fratricida che portò alla morte nel 1953 proprio di Ethel e Julius Rosenberg, rispettivamente la sorella e il cognato. Si tratta del più celebre caso di spionaggio nella storia della Guerra fredda che porto l'opinione pubblica occidentale, sopratutto gli ambienti intellettuali di sinistra ad alzare la voce contro quella che definivano una grave ingiustizia. Ogni appello, però, cadde inascoltato di fronte alla risolutezza del presidente Eisenhower che rispedì al mittente le richieste di grazia. Alcuni decenni dopo Greenglass ammise di avere mentito sul ruolo svolto dalla sorella nel caso, che è stato soprannominato caso Rosenberg. Dopo la prigionia il sergente Greenglass, cresciuto a Manhattan da una famiglia di ideologia marxista, si occupò di difendere la causa della "pace" a Cuba e in Vietnam. La calma degli anni resero celebre un'altra sua dichiarazione. Quella che arrivò 40 anni dopo: "Dormo sereno".

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