Non si erano mai avvicinati così tanto a Baghdad. Ma dopo la riunione di Parigi che ha sancito la nascita del fronte internazionale anti-Isis, gli Stati Uniti hanno intensificato la loro attività. E hanno ripreso i bombardamenti contro le postazioni dello Stato Islamico. Nella notte le forze militari americane hanno dichiarato di aver distrutto una postazione terrorista nella zona sud occidentale di Baghdad che era già stata attaccata dalle forze irachene. L’attacco è arriva al culmine di un'accelerazione inziata meno di una settimana fa quando il Obama aveva spiegato agli Usa che avrebbe intrapreso qualsiasi azione per "annientare" l’IS. Contestualmente era iniziato il lavoro diplomatico per costruire una coalizione di Stati attorno al comune obiettivo di fermare l'avanzata del gruppo jihadista. Il Comando Centrale americano ha spiegato le ragioni dell’attacco: "L’attacco oltre che avere lo scopo di proteggere il personale umanitario di terra e colpire gli obiettivi ISIL, ha come obiettivo cooperare con le forze irachene nel tentativo di ristabilire il controllo". Non è stato specificato il posto preciso dove sono state sganciate le bombe. Ma il portavoce dell’esercito iracheno, Qassem Atta, ha spiegato alla AFFP, che è stato inferto un "colpo importante" nella zona di Sadr al-Yusufiya, 25km dalla Capitale. Gli Stati Uniti hanno anche dichiarato di aver già colpito domenica sei veicoli dell’ISIS nella zona di Sinjar, nella parte nord occidentale del Paese. Finora sono 160 gli attacchi aerei nella zona da parte americana dal mese di agosto. Anche la Francia, ieri, ha dichiarato di aver dato il via a voli ricognitivi sopra l’Iraq. L’Inghilterra ha rivelato di aver iniziato, già ad agosto, la raccolta di dettagli di intelligence.
Attacco Usa vicino a Baghdad. Si intensifica la guerra all'Isis
Dopo la conferenza di Parigi che ha sancito la nascita di una coalizione di Stati contro lo Stato Islamico, aerei americani hanno colpito una postazione a sud est della Capitale irachena
