La Corte suprema indiana ha deciso. Il marò Massimiliano Latorre tornerà a casa per un periodo di convalescenza di quattro mesi. L'ischemia che lo ha colpito nelle scorse settimane ha convinto i giudici a firmare il permesso di rimpatrio. Latorre è priogionier in India da due anni, trattenuto con il collega Salvatore Girone con l'accusa di aver ucciso due pescatori nel 2012 in acque indiane. I giudici hanno accettato una garanzia scritta di rientro a nome del governo italiano, fornita dall'ambasciatore a Delhi Daniele Mancini, chiedendo però anche una nuova garanzia scritta ''non ambigua e non equivoca'' a Latorre. Garanzia che - si è appreso - sarà presentata oggi stesso. Intanto il premier Matteo Renzi assicura che il governo italiano collaborerà con la giustizia indiana e il presidente Modi. 3. Collaborazione con la Giustizia indiana e stima per il premier Modi e il suo Governo. Lavoreremo insieme su tanti fronti. — Matteo Renzi (@matteorenzi) 12 Settembre 2014 Parole che non sono piaciute a Giorgia Meloni @matteorenzi stimi l’India perché rimanda a casa #Latorre per 4 mesi dopo un’ischemia e 2 anni di detenzione illecita? Sei impazzito? #marò — Giorgia Meloni ? (@GiorgiaMeloni) 12 Settembre 2014
Marò, Latorre tornerà a casa per motivi di salute
I giudici hanno accettato la richiesta. Potrà rimanere in Italia per quattro mesi. Il premier Renzi: «Collaborazione con la Giustizia indiana»
