Un ragazzo di 25 anni, armato di un coltello è stato ucciso dalla polizia nella zona nord di Sant Louis. La polizia ha subito spiegato come sono andati i fatti, cercando così di evitare che si ricreasse un “caso Brown”. Intorno alle 12:20 lo sceriffo, secondo la ricostruzione fornita dal capo della polizia di Sant Louis, Sam Dotson, ha ricevuto una chiamata per un intervento nella zona di Riverview Boulevard e McLaran Avenue; la polizia sostiene che Kajime Powell, il ragazzo deceduto, sia entrato dentro un negozio per prendere dei drink energizzanti, rubandoli. Il gestore ha cercato di fermarlo, inutilmente. Secondo Dotson, il proprietario ha seguito il ragazzo fuori dal negozio, chiedendogli di pagare, a quel punto Powell ha lanciato il materiale per la strada. Solo allora il proprietario ha chiesto l'intervento della polizia. Molti testimoni affermano di aver visto Powell muoversi in modo molto strano, sostenendo che vagasse per la strada brandendo un coltello. Quando sono intervenuti, i poliziotti hanno intimato l'alt a Powell, che però ha reagito aggredendoli. Gli agenti, che non erano ancora scesi dal veicolo, lo hanno sentito urlare «uccidetemi, uccidetemi ora». Secondo il rapporto della polizia, i due avrebbero intimato al giovane afroamericano di lasciar cadere l'arma, cosa che il ragazzo si è rifiutato di fare. I testimoni assicurano di aver sentito gli agenti intimargli di far cadere il coltello. Dotson, spiegando la dinamica, ha dichiarato che a questo punto uno dei due politizotti è sceso dall'auto; quando Powell ha visto l'agente avvicinarsi ha tirato fuori di nuovo l'arma e l'altro la sua pistola. Secondo la ricostruzione della polizia, Powell si sarebbe così mosso verso la macchina dei poliziotti, che, quel punto, hanno aperto il fuoco. I due agenti sono entrambi molto giovani, uno ha 25 anni e l'altro 31, in servizio il primo da due anni l'altro da tre. Dotson ha dichiarato che gli inquirenti stanno cercando il filmato dell'incidente. Il coltello è stato subito recuperato dalla scena. Quando gli è stato domandato «se i due poliziotti avessero avuto il diritto di sparare» il capo della polizia ha risposto: «i due agenti avevano il diritto di tornare a casa la sera, quindi anche il dovere di difendere se stessi e la comunità se la situazione lo richiede». Powell è stato dichiarato morto sul colpo. Nel giro di un'ora, intorno al luogo della sparatoria si è riunita una folla che ha cominciato a urlare gli slogan che da giorni si sentono nelle strade di Ferguson: «Don't shoot, hands up». Non sparate mani in alto. Questa volta la polizia è stata tempestiva nel dare una risposta alla comunità, ancora scioccata dalla morte di Michael Brown. Il consigliere comunale Antonio French, che si è subito recato sul luogo dell'incidente ha parlato sia con Dotson, presente anche lui, sia con la folla. Ai manifestanti l'assessore ha ricordato che non si tratta dello stesso caso di Brown e al capo della polizia Dotson ha chiesto un'indagine immediata sulle responsabilità.
Nero ucciso a St. Louis, la polizia diffonde il video
Per evitare un altro "caso Brown". Il 23enne ucciso dagli agenti dopo un furto in negozio. La vittima, Kajieme Powell, aveva un coltello
