Esteri

Gaza, salta la tregua: ripresi i bombardamenti

Tre razzi dalla Striscia nella città israeliana di Beersheba. Netanyahu ordina i raid aerei e ritira i negoziatori al Cairo dove è in corso la trattativa

Tre razzi lanciati dalla Striscia di Gaza contro la città israeliana di Beersheba, nonostante la tregua in vigore da ieri sera. I tre razzi, secondo i media israeliani, hanno colpito delle aree non abitate nei pressi di Beer Sheva, nel sud del Paese, senza apparentemente provocare danni. Nessuna sirena di allarme è risuonata, mentre l'eco delle esplosioni è stato avvertito anche dai residenti delle comunità nei pressi del confine con Gaza e nella città di Netivot.   Israele ordina la risposta. Dopo i razzi lanciati dalla Striscia il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato di rispondere. E l'esercito ha lo ha fatto con nuovi attacchi aerei. "Questo attacco su Beersheba è una violazione grave del cessate il fuoco" ha dichiarato il portavoce del governo israeliano Mark Regev. Non è ancora chiaro quale effetto questo possa avere sui negoziati del Cairo.   Proseguono i negoziati al Cairo. Il governo dello Stato ebraico e Hamas hanno accettato ieri sera l'estensione di 24 ore della tregua, a poche ore dalla fine della sospensione temporanea di cinque giorni adottata la scorsa settimana, per raggiungere un accordo definitivo sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e Il Cairo, dove si svolgono i negoziati, si prepara a vedere una lunga e difficile trattativa tra le parti. Oggi la trattativa prosegue. Le parti, infatti, hanno raggiunto un'intesa nella notte per estendere di altre 24 ore la tregua e dare modo ai negoziatori di superare le divergenze. L'annuncio della nuova tregua è arrivato da un membro della delegazione palestinese al Cairo ed è stato poi confermato dai media egiziani che hanno diffuso una nota del governo. I negoziati ruotano intorno la proposta egiziana che accoglie le richieste palestinesi, come la fine dell'assedio a Gaza, ma non è stata ancora accettata da Israele. Ieri sera il premier Benjamin Netanyahu, a poche ore dallo scadere del cessate il fuoco fissato a mezzanotte, ha sottolineato che Israele è «preparato per ogni scenario». Oggi, intanto, sarà una giornata importante sul piano diplomatico. A Doha, in Qatar, è infatti previsto un colloquio tra il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, e il leader politico di Hamas in esilio, Khaled Mashaal. Abbas venerdì volerà poi nella capitale egiziana, dove il giorno successivo ha in agenda un colloquio con il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi.   Netanyahu ritira i negoziatori. Il premier israeliano Netanyahu, ha richiamato in patria la delegazione presente al Cairo per i colloqui con le controparti palestinesi. Lo riferiscono fonti ufficiali del governo di Tel Aviv al quotidiano "Haaretz" dopo che nelle scorse ore il lancio di tre razzi verso il sud di Israele ha violato la tregua in vigore dalla scorsa settimana ed estesa nella serata di ieri per ulteriori 24 ore. "I negoziati con la delegazione palestinese sono falliti e, in seguito al lancio di razzi da Gaza, il primo ministro e il ministro della Difesa (Moshe Ya'alon, ndr) hanno ordinato alla delegazione al Cairo di tornare in Israele", hanno fatto sapere le fonti. Nel frattempo, sono ripresi i raid israeliani sulla Striscia di Gaza. Secondo fonti locali, i caccia di Tel Aviv avrebbero colpito aree agricole nei pressi di Beit Lahiya, nel nord dell'enclave palestinese.

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