Esteri

Ebola, ordine di sparare a vista a chi cerca di varcare il confine

Giro di vite delle autorità di Monrovia dopo l'assava alto di un commando alla clinica che ospitava 29 contagiati dal virus. In Africa Occidentale già 1.1.45 decessi

Alle forze armate della Liberia è stato dato l'ordine di sparare a chi cerca di passare illegalmente il confine, per entrare nel Paese dalla vicina Sierra Leone. Il varco ufficiale tra le due nazioni è stato chiuso settimane fa nel tentativo di arginare l'epidemia di virus Ebola. I soldati di stanza nelle contee liberiane di Bomi e Grand Cape Mount hanno l'ordine di «sparare a vista» a chiunque cerchi di passare il confine, ha spiegato il vice-capo di Stato maggiore, colonnello Eric Dennis. Solo nella contea di Grand Cape Mount i punti d'ingresso illegali erano 35, sottolinea il colonnello Samuel Mulbah, responsabile per l'immigrazione, che evidenzia come gli ingressi illegali rappresentino una grave minaccia sanitaria perché «non conosciamo lo stato di salute di cerca di passare il confine di notte». E l’altroieri un commando aveva assaltato una clinica di Monrovia facilitando la fuga di 29 persone contagiate dal virus. Secondo l'ultimo bollettino dell'Organizzazione mondiale della sanità, datato 15 agosto, l'epidemia di Ebola in Africa occidentale ha raggiunto i 2.127 casi con 1.145 decessi. Per la Liberia il bilancio è di 786 casi e 413 morti, mentre in Sierra Leone i casi sono stati 810 con 348 morti. E ieri una donna nigeriana arrivata negli Emirati Arabi Uniti con un aereo che faceva scalo ad Abu Dhabi è morta: aveva contratto l'ebola. La 35enne era diretta in India per ricevere cure per un tumore metastatico in stadio avanzato. Il suo stato era peggiorato durante lo scalo negli Emirati: i medici hanno diagnosticato una possibile infezione da ebola. Il marito della donna e i 5 medici che l'hanno curata sono ora in isolamento in attesa di risultati delle analisi. Tutti e sei sono in buona salute e non hanno sintomi della malattia. Stessa cosa, pare, per il caso sospetto in Europa: infatti, il rischio che l'Ebola sia stata la causa del decesso della 48enne britannica trovata morta nel suo appartamento di Vomp in Tirolo in Austria, è considerato dai sanitari austriaci «estremamente basso». È stata avviata la procedura per cercare una diagnosi di esclusione dell'Ebola poiché la donna era rientrata dalla Nigeria e non si conosceva il suo quadro clinico generale. Intanto il Kenya ha annunciato la sospensione di tutti i voli da Liberia, Guinea e Sierra Leone.

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