Esteri

I ribelli filorussi abbattono un caccia di Kiev

La Nato pronta a combattere contro infiltrazioni filo-russe. La Casa Bianca a Mosca: basta con le provocazioni

I miliziani separatisti hanno abbattuto un caccia di Kiev che sorvolava l'est dell'Ucraina. "Il Mig-29", ha riferito il portavoce militare, Leonid Matyukhin, "è caduto questa mattina nella regione di Lugansk". Il pilota era riuscito a lanciarsi con il paracadute ed è stato poi soccorso da unità dell'esercito. Non è la prima volta che i separatisti riescono ad abbattere mezzi aerei ucraini. In varie occasioni sono stati colpiti aerei militari da trasporto e combattimento, oltre ad elicotteri. I separatisti sono anche accusati di aver abbattuto il 17 luglio l'aereo civile malese con 298 persone a bordo, in viaggio da Amsterdam a Kuala Lumpur. Il bilancio dei combattimenti nell'est dell'Ucraina, cominciati ad aprile, un mese dopo l'annessione della penisola di Crimea da parte della Russia, è di circa 2.100 morti, la metà dei quali nelle ultime settimane. Lugansk è circondata dalle forze ucraine e affronta spesso gravi blackout e carenza di cibo e medicine. Anche Donetsk, la più grande città in mano ai separatisti, è teatro di pesanti combattimenti e frequenti bombardamenti. Un convoglio di aiuti umanitari di Mosca si trova in territorio russo al confine e ha cominciato a muoversi verso l'Ucraina. Sono partiti i primi sedici dei 280 camion che compongono il convoglio, ispezionato dalla Croce Rossa, che lo prende sotto la propria egida una volta accertato che nei camion non vi siano armi ma viveri e medicine. La diplomazia cerca una soluzione alla crisi ucraina a Berlino, dove oggi si incontrano i ministri degli Esteri di Mosca, Kiev e quelli francese e tedesco. Sergei Lavrov, Pavlo Klimkin, Laurent Fabius e Frank-Walter Steinmeier.

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