TRIPOLI Una tregua temporanea è stata siglata tra le milizie libiche di Zintan e di Misurata, che si affrontano da settimane per la conquista dell'aeroporto di Tripoli. Il cessate il fuoco ha l'obiettivo di consentire ai soccorritori di spegnere l'incendio che ha coinvolto due depositi di carburante lungo la strada che conduce dall'aeroporto alla capitale. L'incendio è scoppiato dopo che un razzo ha colpito i depositi durante gli scontri tra le due milizie. I vigili del fuoco non sono riusciti a intervenire con successo per domare le fiamme a causa degli scontri ancora in corso nell'area. Intanto, ieri, la Mezzaluna libica ha annunciato di aver recuperato i corpi di 35 soldati della base militare conquistata dalle milizie islamiche a Bengasi, nell'est del Paese. A rivelarlo è stato Qais Fakhir, presidente dell'ufficio di Bengasi della Mezzaluna Rossa, citato dall'agenzia ufficiale libica Lana. Secondo Fakhir, molti altri cadaveri si trovano tuttora all'interno della base. L'agenzia Lana riferisce intanto che sono ripresi gli scontri nel perimetro della base e che, secondo fonti ospedaliere, si contano almeno altre cinque vittime e molti feriti. Ed è di ieri mattina la notizia che una base delle forze speciali dell'esercito libico a Bengasi è finita sotto il controllo di milizie islamiche dopo giorni di scontri. «Ci siamo ritirati dalla base dell'esercito dopo un pesante attacco», ha dichiarato ai giornalisti l'ufficiale libico Fadel al-Hassi, citato dalla Bbc. L'ulteriore aggravarsi della sicurezza in Libia ha portato ad anticipare dal 4 al 2 agosto, sabato, la prima riunione del nuovo Parlamento libico, definita di «emergenza», e a spostare la sede da Bengasi, a Tobruk, ad oltre 400 km ad est dal capoluogo della Cirenaica. Bengasi era stata indicata prima delle elezioni del 25 giugno come la sede del nuovo Parlamento. Ma è proprio nella città culla della rivolta contro Muammar Gheddafi nel 2011 che la situazione è più a rischio per gli scontri tra gli islamisti di Ansar al Sharia e le forze del generale Khalifa Afhtar, che anche se solo di fatto e sul terreno, sono sostenute dalle truppe regolari. Infine, continua la fuga degli occidentali. La Francia ha evacuato dalla Libia quasi 50 tra cittadini francesi e britannici, tra cui l'ambasciatore francese in Libia. L'evacuazione è avvenuta con una nave: i francesi sono circa 40, i britannici 7.
Tregua temporanea a Tripoli per spegnere il rogo all’aeroporto
TRIPOLI Una tregua temporanea è stata siglata tra le milizie libiche di Zintan e di Misurata, che si affrontano da settimane per la conquista dell'aeroporto di Tripoli. Il cessate il fuoco ha l'obiett...
