Esteri

Israele rafforza l'offensiva, altri 40 morti

Nuove forze per l'operazione di terra. In migliaia in fuga dalla parte nord-orientale di Gaza City. Hamas accetta la proposta di tregua temporanea di due ore avanzata dalla Croce Rossa

All'indomani di una giornata di scontri particolarmente cruenti con Hamas, Israele ignora gli appelli diplomatici e annuncia il rafforzamento della sua offensiva di terra. "La fase terrestre dell'operazione Margine di Protezione si allarga con forze ulteriori per combattere il terrorismo nella Striscia di Gaza e stabilire una realtà che garantisca agli israeliani di vivere in sicurezza", ha fatto sapere con un comunicato. E alla tredicesima giornata di conflitto, almeno 40 palestinesi sono morti e circa 400 sono rimasti ferite nei bombardamenti sul quartiere di Shejaia, nella parte nord-orientale di Gaza City. Le immagini divulgate dalla televisione al-Aqsa di Hamas hanno mostrato vari civili, tra cui donne e bambini, stesi a terra; e intanto migliaia di persone fuggono dal quartiere, dopo i prolungati bombardamenti. Un comunicato diffuso dal ministero della Sanità a Gaza rende noto che tra le vittime ci sono i famigliari di un noto dirigente del movimento islamista, morti in una casa obiettivo del bombardamento aereo. Il numero di palestinesi uccisi finora sale a 348, 2700 i feriti. Due soldati israeliani sono morti nella Striscia fra sabato notte e questa mattina presto, portando così il bilancio dei militari morti a 5 in tre giorni, da quando è cominciata l'operazione di terra. Due i civili israeliani morti a causa dei razzi di Hamas e dei colpi di mortaio lanciati sul territorio israeliano. Dalla zona di al Shejaia, testimoni parlano di numerosi cadaveri riversi in strada: le ambulanze non riescono a soccorrerli a causa degli intensi raid aerei. L'esercito israeliano aveva chiesto agli abitanti delle zone di al Barij al Maghazi, del quartiere di al Turkman e dei quartieri di al Jadida e al Shujaia di lasciare le loro case. Hamas intanto ha accettato la proposta di una tregua di due ore nei combattimenti con Israele a Gaza. Il “cessate il fuoco”, sollecitato dalla Croce Rossa Internazionale, dovrà servire ai servizi di emergenza per soccorrere le decine di persone coinvolte nel bombardamento di Shejaia. Israele starebbe valutando se accettare o meno la proposta di tregua temporanea.

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