È il nuovo grande mistero che sta affascinando gli archeologi. Un dinosauro con 4 ali. È da quando è uscito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo Jurassic Park, che tra i fans si è aperto lo scontro aperto su chi fosse il più micidiale, il più brutto e il più terrificante dinosauro tra il T Rex e il Velociraptor. Quest’ultimo con i suoi denti affilati, con la sua velocità, era il predatore ideale nelle grandi praterie preistoriche. Qualcosa è cambiato. Pare che il povero Raptor debba scendere dal piedistallo. Ora gli scienziati hanno trovato un fossile che indica come un membro della famiglia dei Raptor possa aver terrorizzato non solo la terra, ma anche il cielo. Mentre erano al lavoro nella provincia cinese di Liaoning, ai confini con la Corea del Nord, nel 2012, alcuni ricercatori del Museo di Storia Naturale di Los Angeles hanno trovato i resti di quello che poi hanno chiamato Changyuraptor yangi, un parente del Velociraptor, che possedeva le ali più lunghe mai viste su un dinosauro conosciuto. Come se non bastasse, le ali non erano due ma quattro. La creatura era leggera: un metro e venti d’altezza e mediamente 3 kili. Sarebbe vissuta appena 125 milioni di anni fa. "Non ho mai visto nulla del genere». Ha dichiarato Luis Chiappe del Museo di LA, al Washington Post. «È una specie, se si pensa al peso e alle ali. Queste ali sono le più lunghe mai viste. Inoltre è solo. Nel senso che non è stato trovato niente di simile perlustrando una distanza notevolissima. Le ali coprivano circa un quarto della lunghezza dell’animale». Nonostante questa specie non sia decisamente la più grande predatrice del cielo, questo “microraptorine”, come è chiamato nell’ambiente, è una tra le scoperte più importanti per gli scienziati che si occupano delle origini del volo animale. «Numerosi elementi che noi colleghiamo agli uccelli, effettivamente, derivano dai dinosauri». Dichiara il Dr. Alan Turner dello Stony Brook University di NY. «Le affinità – continua Turner–includono il movimento del collo, le ossa, le piume e, possibilmente, il volo». La parte che sicuramente salta più all’occhio è la mascella del raptor, ma la sua vera forza, secondo i ricercatori, sta nella coda piumata. Il Changyu, - che significa per l’appunto “grandi piume” in cinese – usava la coda proprio come oggi fanno gli aerei con i flap per assicurarsi un volo stabile e un atterraggio morbido.
Scoperto il T-Rex dell'aria
È il nuovo grande mistero che sta affascinando gli archeologi. Un dinosauro con 4 ali.
