Esteri

Bombe ogni 10 minuti su Gaza. Più di 200 morti

Uccisi quattro bambini sulla spiaggia. Israele intensifica i raid aerei. lanciati 1.277 razzi

Fallisce la mediazione mentre nella Striscia di Gaza piovono bombe ogni dieci minuti e si contano i morti. Duecentoventi con i quattro bambini uccisi mentre giocavano sulla spiaggia. I feriti sono più di 1.560. Una strage per la Palestina dopo nove giorni di combattimento. Sono stati lanciati 1.277 razzi contro Israele, che ha registrato una sola vittima, un uomo morto al valico di Erez. Non c’è volontà al momento di deporre le armi. Il sistema difensivo Iron Dome ha intercettato 256 razzi e l’Aviazione ha centrato 1.750 obiettivi terroristici, una sessantatina soltanto ieri. Perlopiù case dove vivevano i militanti di Hamas. A crollare sono state anche abitazioni di civili innocenti, tanto che a Gaza sarebbero ormai più di 7.500 gli sfollati. Tra i luoghi colpiti ci sono pure postazioni di lanciarazzi, tunnel, infrastrutture di Hamas. L’offensiva è destinata a crescere tanto che nella notte Israele ha intimato agli abitanti del settore orientale e settentrionale di Gaza di lasciare le case con messaggi telefonici e volantini. Un avvertimento in gran parte ignorato, sia perché nessun punto della città è considerato sicuro e sia perchè Hamas continua a liquidare gli avvertimenti come «guerra psicologica». E mentre il presidente palestinese Abu Mazen, vola al Cairo per cercare un soluzione alla crisi, la diplomazia mondiale si muove e chiede la tregua. Il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini lo ha detto ieri al presidente israeliano uscente Shimon Peres e lo ha ripetuto al presidente designato Reuven Rivlin, considerato un «falco»; al ministro della Giustizia Tzipi Livni e allo stesso premier Benjamin Netanyahu. Hamas è pronto a un cessate-il-fuoco ma solo se sarà accompagnato da una tregua decennale. Il movimento islamico chiede inoltre il rilascio dei prigionieri liberati nello scambio per il soldato israeliano Gilad Shalit, riarrestati di recente, l’apertura dei valichi di Gaza per far passare beni e persone e la supervisione internazionale del porto di Gaza, attualmente bloccato dai militari di Tel Aviv. L’ex deputato arabo-israeliano Azmi Bishara, fuggito da Israele nel 2007 perchè accusato di aver aiutato Hezbollah, ha ipotizzato che l’escalation durerà ancora un paio di giorni e ha anche accusato Israele di aver accettato il cessate-il-fuoco di martedì scorso mediato dall’Egitto soltanto per poi riprendere con maggiore virulenza gli attacchi.Israele ha sganciato almeno 500 tonnellate di esplosivo contro obiettivi nella Striscia di Gaza. Distrutte 1.255 case Intanto a Roma la comunità ebraica ha organizzato per oggi la veglia di solidarietà per la drammatica situazione in Israele.

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