Il tifone Neoguri sta in queste ore sferzando l’isola di Okinawa con venti fortissimi e pesanti rovesci iniziati martedì, avvicinandosi pericolosamente al territorio giapponese. La tempesta è andata, però, indebolendosi: declassata da super tifone a tifone mentre si avvicinava a Okinawa e le sue isole. Ma il Giappone non sta a guardare e lancia comunque l’allarme. Okinawa, sede di più di una base militare americana, è regolarmente battuta da tempeste di questo tipo. I palazzi sull’isola sono costruiti appositamente per resistere all’impressionante forza del vento, che arriva ruggendo dall’oceano Pacifico. «I venti stanno soltanto accarezzando Okinawa, non ci saranno colpi diretti contro la città», dice il meteorologo Tom Sater. Si prevede che la tempesta passerà portandosi dietro i suoi venti a 130 km nella zona occidentale dell’isola. L’aeroporto principale di Okinawa per sicurezza è stato chiuso, come le scuole e molti uffici. C’è allarme tra le truppe americane. Le autorità della base aerea Kadena, la più larga installazione militare americana nella regione pacifica, hanno vietato alle famiglie e ai lavoratori qualsiasi attività al di fuori della base militare. A Naha, la principale città di Okinawa, sono stati registrati venti di oltre 141 kilometri all’ora martedì presto. Ma la paura la proveranno gli abitanti delle isole giapponesi meridionali, principalmente Kyushu. «La paura non sta nei venti, ma nelle bombe d’acqua», dice sempre Sater. Nessuna zona di Kyushu ha sperimentato niente del genere fino a ora. Le autorità hanno riallocato circa 84mila uomini dalle aree vulnerabili. Intanto, dallo spazio l’astronauta Reid Wiseman, dall’International Space Center, ha twittato una foto del tifone. The interesting shaped #eye of super #TyphoonNeoguri – 2155 GMT, 7 July pic.twitter.com/raNonr8qbK — Reid Wiseman (@astro_reid) 7 Luglio 2014
Il tifone Neoguri spaventa il Giappone
Da giorni la tempesta ha colpito l'isola di Okinawa. Ma a preoccupare è la situazione nelle isole meridionali, in particolare Kyushu
