Esteri

Accordo mancato tra Ucraina e Russia. Putin chiude il gas

L'intesa sarebbe dovuta arrivare entro le 6 di questa mattina

Niente da fare l’Ucraina non paga. Quindi Putin stacca il gas. E lo conferma anche il suo ministro «le forniture di gas sono ridotte allo zero». Così Yuri Prodan ministro per l’energia russo. Non ce l’hanno fatta, i due paesi, ad arrivare alla firma del contratto per la per la remissione del debito entro l’ora stabilita. Ora, che sarebbe dovuta essere alle 6 di questa mattina. Il produttore di gas naturale russo, Gazprom, ha dichiarato di non voler assolutamente concedere nessuna prolungamento nella data di scadenza di inizio pagamento per l’Ucraina. Paese sommerso dai debiti. A questo punto si presenta la seria prospettiva che il flusso di gas per l’Europa non passi più per l’Ucraina. La rottura del dialogo non fa altro che aumentare la tensione politica che già esiste tra i due paesi, tenendo presente che pochi giorni fa tra Kiev e Mosca gruppi governative si sono scontrati contro gruppi filo Russi separatisti in Ucraina. Secondo l’agenzia Reuter gli ultimi giri di consultazione, tenuti intorno alle 1.30 del mattino si sono conclusi con un nulla di fatto nonostante l’ultimo tentativo della commissione europea per l’energia di trovare un compromesso. Mosca accusa gli ucraini di avere più di quattro miliari di debiti di gas e giurava che non si sarebbe mossa di un passo senza almeno aver messo in tasca almeno la metà, tutto questo intorno alle 06.00 del mattino. Il portavoce di Gazprom, Sergei Kupriyanov, ha dichiarato nottetempo: «La parte russa si attende il pagamento del gas accumulato, con un profitto di $1.1951 miliardi prima delle dieci di domani». «Se così non fosse – ha continuato Kupriyanov – come annunciato la fornitura ritornerà alla situazione di pre pagamento, ossia spenta». Il commissario europeo per l’energia Guenther Oettinger ha dichiarato di aver tentato un compromesso, ma che Mosca ha declinato l’offerta. Intanto, la Naftogaz, la compagnia di Stato Ucraina, dice di aver intentato causa presso la corte di arbitrato di Stoccolma, per cercare di recuperare sei miliardi che sostiene di aver pagato in più a Gazprom. Immediatamente Gazprom ha dichiarato di aver intentato causa presso la stesse sede legale per cercare di recuperare i 4 miliardi ucraini di debiti di gas. Il fatto che sia estate rende meno rigido l’impatto del taglio delle forniture energetiche. E Ucraina e Unione Europea hanno abbastanza gas da parte per poter supplire alla carenza. Estate è estate. E le temperature si alzano. Quelle meteorologiche. Anche quelle politiche. Le potenze occidentali hanno visto i dialoghi come una sorta di misuratore della volontà di Putin di alimentare lo scontro, per portare i livelli di violenza politica a quelli della guerra fredda.

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