A 70 anni dal D- Day, il giorno che segnò l'inizio della fine della Seconda Guerra mondiale, capi di Stato e di governo insieme a migliaia di veterani si sono ritrovati sulle spiagge della Normandia. Una giornata di festa segnata dalle nuove sfide che affronta l'Europa, nel pieno della crisi sull'Ucraina. Il presidente Usa, Barack Obama, ha reso omaggio ai veterani e a quanti sacrificarono la loro vita sulle spiagge normanne sottolineando che l'impegno per la liberta' degli Stati Uniti e' "scritto nel sangue" di quelle dune. Emozionato e con toni poetici, il presidente americano ha reso omaggio agli uomini che abbatterono quello che lui ha chiamato "il muro di Hitler": e dal cimitero americano di Omaha Beach, a Colleville-sur-Mer, dove sono sotterrati quasi 10mila soldati americani, ha lanciato un appello: "Tutte le volte che il mondo vi rende cinici, fermatevi e pesante a questi uomini". "Fu uno sbarco che cambio' il corso della storia" e fece da "testa di ponte verso la democrazia", ha detto Obama. L'impegno degli Usa per la liberta' e l'uguaglianza e' "scritto nel sangue" versato sulle spiagge della Normandia, che ha "la spiaggia dell'inferno", Omaha Beach, appunto, ma anche "le spiagge della democrazia". Un anniversario che serve non solo per commemorare una vittoria di cui gli americani sono "orgogliosi", ma anche per "raccontare la storia di uomini e donne", americani, ma anche canadesi, britannici che liberarono l'Europa dalla Germania nazista. Molti dei veterani che oggi erano in Normandia non avranno un'altra occasione per partecipare alla cerimonia: con il passare degli anni sono sempre meno i veterani che hanno la forza di ritornare su quelle spiagge, "ma io voglio - ha detto Obama - che ognuno di voi sappia che la vostra testimonianza e' buone mani". La Francia ha organizzato le celebrazioni senza lesinare sforzi: in Normandia sono arrivati diciannove capi di Stato e 1.800 veterani. Prima di Obama, aveva parlato il presidente francese, Franois Hollande, il quale ha ricordato "la sofferenza e la gloria" degli "oltre 20mila statunitensi che persero la vita in Normandia". "La Francia -ha detto Hollande- non dimentichera' mai quel che si deve a questi soldati, quel che deve agli Stati Uniti. La Francia non dimentichera' mai la solidarieta' tra i nostri due Stati", una solidarietà che "riposa su un sogno" di libertà. INCONTRO PUTIN-POROSHENKO A margine della cerimonia, il presidente russo, Vladimir Putin, si è riunito con la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Poi, poco prima del pranzo a Chateau de Benouville, Putin e Merkel hanno parlato in modo informale per quindici minuti con il neo Presidente ucraino Poroshenko. COLLOQUIO PUTIN-OBAMA: RIDURRE COMBATTIMENTI All'inzio si sono solo sfiorati Obama e Putin, da settimane sulle barricate per la crisi in Ucraina. Putin e' arrivato a Benouville, alle porte di Caen, 20 minuti prima del presidente Usa. Poi una breve conversazione a margine delle celebrazioni. Il prima faccia a faccia dopo lo scoppio di una crisi che ha fatto ripiombare l'Europa in un clima da Guerra fredda. Entrambi d'accordo sulla «necessità di ridurre la violenza e le operazioni di combattimento» in Ucraina «il più presto possibile». A riferirlo il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Itar-Tass. «Nonostante il fatto che non ci sia stato un incontro separato, i due capi di Stato hanno avuto l'opportunità di scambiarsi opinioni sulla situazione in Ucraina e sulla crisi nel sudest dell'Ucraina», ha detto Peskov.
D-Day, incontro Obama-Putin: basta sangue in Ucraina
I Grandi della Terra in Normandia per i 70 anni dallo sbarco degli Alleati. Il presidente russo a colloquio anche con Poroshenko e la Merkel FOTO L'omaggio ai veterani
