Sono bastati il test del Dna e cinque minuti di tempo per assicurare alla giustizia quello che in pochi giorni era divenuto per tutti il killer dell'ascensore, pericolo pubblico numero uno di New York, responsabile domenica scorsa dell'accoltelamento a Brooklyn di due bambini in tenerà età: Prince Joshua Avitto detto P.J., 6 anni, morì sul colpo mentre la sua amichetta Mikayla Capers, 7, rimase ferita gravemente e si trova adesso ricoverata all'ospedale in condizioni critiche. Disgrazia aveva voluto che fossero usciti senza i genitori per andarsi a comprare un gelato e che, saliti appunto in ascensore, avessero trovato sulla loro strada un autentico orco. Costui è stato identificato grazie al confronto tra le tracce di Dna rimaste sui due coltellacci da cucina utilizzati per l'assalto ai bimbi e i campioni immagazzinati nel database della polizia della metropoli Usa. Si chiama Daniel St. Hubert, possiede la stazza di un vero e proprio armadio, è di colore al pari delle sue giovanissime vittime, ha 27 anni e, soprattutto, una fedina penale lunga così. L'uomo risiedeva finora in una tranquilla zona del sobborgo di Queens: è lì che stato catturato, a nemmeno 10 chilometri dal teatro dell'assassinio di P.J. Le sue generalità erano appena state rese di pubblico dominio dallo stesso sindaco Bill de Blasio, che aveva annullato tutti gli impegni di un'agenda al limite del collasso pur di tenere una conferenza stampa convocata per l'occasione, durante la quale ha mostrato le foto segnaletiche del super-ricercato. Subito dopo è scattata la caccia a St. Hubert, conclusa in tempi da record. L'infanticida era stato scarcerato meno di dieci giorni prima del letale raptus, il 23 maggio scorso: aveva appena finito di scontare cinque anni di reclusione per tentato omicidio e aggressione a mano armata. In settembre gli era stata negata la libertà condizionale in quanto si era rifiutato di completare i programmi di riabilitazione penitenziaria. Tra i precedenti, gli attacchi a un poliziotto e poi a un agente di custodia. Nel maggio 2009 era infine stato arrestato per aver preso a pugni la sua stessa madre, e quindi cercato di strangolarla con il filo del telefono di casa. Qualcuno dovrà adesso spiegare come potesse essere già di nuovo libero e i grado di circolare indisturbato.
Arrestato l'uomo che aveva ucciso 2 bambini a New York
Sono bastati il test del Dna e cinque minuti di tempo per assicurare alla giustizia quello che in pochi giorni era divenuto per tutti il killer dell'ascensore
