C'erano anche i familiari dei marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, oggi a Roma, all'audizione in videoconferenza dei due fucilieri con le commissioni Affari esteri e Difesa di Camera e Senato. A Montecitorio, per l'appuntamento, sono arrivate la moglie Vania Girone e la mamma del sottufficiale, Maria Ferraro. Presenti inoltre la sorella di Latorre, Carla, e la figlia, Giulia. Paola Moschetti, l'attuale compagna di Latorre, è invece a New Delhi, vicina al militare. I due fucilieri del Battaglione San Marco si sono collegati in diretta dall'ambasciata italiana, dove vivono da diversi mesi. I due militari sono trattenuti in India ormai da due anni perché accusati dell'omicidio nel Kerala di due pescatori indiani nel corso di un'operazione antipirateria a bordo della petroliera Enrica Lexie. La solidarietà ai due militari è arrivata oggi anche in occasione della Festa della Repubblica: al passaggio dei loro commilitoni del Battaglione San Marco, durante la parta delle forze armate in occasione in via dei Fori Imperiali a Roma, dal pubblico si è levato un forte applauso. “Il primo sentimento che intendo testimoniare a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre è la riconoscenza per la loro encomiabile capacità di assolvere con senso dello Stato il loro dovere anche nelle difficili condizioni in cui si trovano”. Con queste parole Elio Vito, presidente della commissione Difesa della Camera, ha aperto l'audizione in videoconferenza. La sala del Mappamondo di Montecitorio ha dato il benvenuto ai due fucilieri di Marina con un lungo applauso. “È giusto che la festa della Repubblica venga celebrata anche in Parlamento, stringendosi con un abbraccio a tutte le forze armate, ai corpi militari e ai loro famigliari - ha aggiunto Vito -. Il Paese in questa giornata esprime gratitudine all'impegno e al sacrificio che vivono quotidianamente i nostri militari. Le nostre commissioni vogliono testimoniare che non cesseranno di monitorare l'andamento della controversia. Girone e Latorre hanno il diritto ad avere tutto il Parlamento a loro fianco, ed è essenziale che Parlamento e governo interagiscono”. Il presidente della Commissione Esteri della Camera Fabrizio Cicchitto ha detto che “i nostri marò devono sapere che hanno intorno una solidarietà”. “La Repubblica nel giorno della sua festa non può dimenticare i suoi figli che in queste ore ci hanno dato lezioni di professionalità, loro e le loro famiglie”, è stato il commento del presidente della commissione Esteri del Senato Pier Ferdinando Casini, che ha spiegato: “Al più presto porremmo le basi per incontri parlamentari dopo le elezioni in India, e continueremo con il dialogo”. “Noi non molliamo, in Parlamento siamo pronti a riprendere l'azione - ha assicurato Nicola Latorre, presidente della Commissione Difesa del Senato - questo paese si stringe unito intorno a voi, tutte le forze parlamentari sono unite intorno a voi”. Quando Latorre ha preso la parola dall'India è parso molto emozionato: “Buongiorno a tutti. Buona festa della Repubblica, è un giorno molto importante per noi - ha esordito -. Sono onorato e felice di aver avuto la possibilità di fare gli auguri e di avere le nostre famiglie coinvolte. Loro sono il nostro punto di forza e lo sono insieme a tutti gli italiani”. “Gli italiani hanno un grande cuore e l'affetto che stiamo ricevendo è una prova diretta - ha aggiunto - Noi quel che possiamo fare è comportarci da militari, da italiani e soffrire con dignità nell'attesa che questa storia possa avere termine”. “Noi vorremmo che venga riconosciuta la nostra innocenza e che i nostri Paesi dialogassero per la pace e non per le rotture - ha detto invece Girone - Il muro contro muro porta solo alla distruzione. Abbiamo obbedito a degli ordini e oggi siamo ancora qui presenti. Abbiamo mantenuto una parola, quella che ci era stata chiesta di mantenere e che ancora con dignità e onore per la nostra Nazione e per tutti i soldati italiani continuiamo a mantenere. Sono passati più di due anni e anche questa volta siamo costretti a essere lontani da tutti voi ed essere presenti in Italia sono attraverso una webcam”. A introdurli c'era l'ambasciatore italiano in India Daniele Mancini, da poco tornato in sede per volontà del governo che ha aperto la fase di “internazionalizzazione” della vicenda, accantonando la strategia negoziale. Da pochi giorni un apposito comitato di giuristi è al lavoro per lo scambio di opinioni con l'India e la preparazione dell'eventuale fase di ricorso agli strumenti offerti dal diritto internazionale per la risoluzione della controversia. Controversia nella quale la posizione dell'Italia è stata chiaramente espressa dal ministro degli Esteri Federica Mogherini quando ha spiegato che “l'India non ha giurisdizione sul caso e i marò erano coperti dall'immunità funzionale”. L'ambasciatore svolgerà quindi un ruolo centrale nelle prossime tappe. “È importante cercare di tenere aperti tutti i canali di collegamento. Il nuovo Governo indiano e il Parlamento che si riunirà a partire da domani ci offrono opportunità di dialogo che non abbiamo purtroppo avuto con il Governo e il Parlamento precedenti - ha detto -. Per motivi evidenti non abbiamo eseguito le celebrazioni”, oggi, “non essendoci niente da festeggiare”. Ma “lo faremo non appena le circostanze lo consentiranno e sarà un giorno felice”.
Latorre e Girone: "Soffriamo con dignità, ma l'Italia e l'India devono parlarsi"
I marò in videoconferenza dall'India con le commissioni Affari esteri e Difesa di Camera e Senato. Girone: "Abbiamo obbedito, ma siamo qui da due anni". La compagna di Latorre: "Dalle parole si passi ai fatti"
