Esteri

Strage in miniera Contestato Erdogan

Calci all’auto del premier. Oltre 200 vittime

ANKARA Il bilancio dell’incidente avvenuto nella miniera di carbone di Soma, a nord di Smirne, in Turchia, si è aggravato di ora in ora e ha innescato una durissima contestazione nei confronti del premier Erdogan e del suo governo. In serata polizia e migliaia di manifestanti hanno ingaggiato violenti scontri a Istanbul. Secondo quanto riferito da un fotografo della France Press, diversi i feriti e gli arresti. Il corteo è sfilato lungo via Istiklal, ma la polizia lo ha disperso servendosi di lacrimogeni, idranti e pallottole di gomma. Anche ad Ankara circa 4.000 persone sono scese in piazza e la polizia, bersagliata da petardi, ha usato lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti. L’esplosione nella miniera ha causato, secondo un bilancio ancora provvisorio, 238 morti (ma in serata si parlava di 274) ma si teme che le vittime siano molte di più. Secondo l'azienda che gestisce il sito al momento della deflagrazione erano al lavoro 787 minatori, di cui meno di 400 sono riusciti a salvarsi, 80 dei quali sono feriti. «Restano intrappolati in 120» ha detto Erdogan nel corso di una conferenza stampa sul posto, al termine della quale la sua auto è stata presa a calci da manifestanti inferociti per la mancanza di sicurezza. Di «circa 350» operai morti ha parlato Ozgur Ozel, capo dell'opposizione turca del Partito repubblicano del popolo, che il 29 aprile scorso si era visto rifiutare dal governo la richiesta di discutere un dossier sugli incidenti nella miniera. Il governo ha decretato tre giorni di lutto nazionale. Il presidente Abdullah Gul ha cancellato la sua visita ufficiale in Cina e oggi sarà a Soma. Le squadre di soccorso hanno lavorato ininterrottamente ma le speranze di trovare qualcuno ancora in vita si stanno affievolendo. La maggior parte dei decessi è avvenuta per avvelenamento da monossido e biossido di carbonio. L’esplosione è avvenuta alle 14.30 di martedì, pare a causa di un trasformatore elettrico difettoso. I minatori sono intrappolati 2.000 metri sottoterra e a 4 km dall'ingresso.

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