UDINE È Gianluca Salviato, 48 anni, residente a Trebaseleghe (Padova) il tecnico rapito in LIbia nella regione della Cirenaica. Salviato, secondo quanto si apprende, se ne era andato dall'Italia perché in patria non trovava lavoro. Tra gli investigatori l'ipotesi che prevale è quella di un rapimento a scopo di estorsione. Nessun commento al momento da parte dell'azienda «Enrico Ravanelli» di Venzone (Udine), per la quale lavora il tecnico. Oggi in azienda al telefono non risponde nessuno e al telefono cellulare uno dei vertici della Ravanelli ha evitato qualunque commento. Salviato soffre di diabete e ha costante bisogno di insulina. «Esprimo la mia preoccupazione per Gianluca Salviato e mi auguro che nelle prossime ore la sua famiglia possa ottenere quelle notizie positive e tranquillizzanti che anche tutti noi attendiamo». Con queste parole il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha commentato la notizia della scomparsa in Libia di Gianluca Salviato, tecnico presso un'impresa che operava in Cirenaica e fratello di una dipendente del Comune di Venezia. «Alla famiglia Salviato, alla nostra dipendente, la vicinanza del Comune di Venezia in questa particolare situazione di attesa che, ribadisco, tutti ci auguriamo possa risolversi al più presto e nel migliore dei modi possibili», conclude. «Un episodio maturato in ambito criminale», come un rapimento a scopo di estorsione, «più che un atto legato al terrorismo», eventualità che comunque «al momento non si può escludere del tutto», hanno sottolineato fonti dell’intelligence all'indomani della scomparsa in Libia di Gianluca Salviato, di cui da ieri si sono perse le tracce. «Tutti i canali in Libia sono stati attivati».
Tecnico italiano rapito in Libia La società offre ricompensa
UDINE È Gianluca Salviato, 48 anni, residente a Trebaseleghe (Padova) il tecnico rapito in LIbia nella regione della Cirenaica. Salviato, secondo quanto si apprende, se ne era andato dall'Italia...