Il voto di ieri conferma che in Europa sta crescendo un atteggiamento euro-critico nei confronti dell'autorità di Bruxelles. E anche in Italia cresce il popolo del "no euro". Così i valori della sovranità nazionale diventato anche in Italia i capisaldi di programmi politici come in casa Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale. Al riguardo Gianni Alemanno, membro dell'Ufficio di presidenza Presidenza di Fdi-AN ha le idee chiare: «Questo Paese deve tornare a crescere e per farlo c'è una sola soluzione: uscire dall'euro - spiega Alemanno - bisogna ridare potere d'acquisto agli italiani e competitività alle imprese. Dobbiamo tornare ad essere protagonisti del nostro destino non delegando alla Germania della Merkel il nostro futuro». Cosa significa la vittoria di Marine Le Pen alle comunali? «È il primo segnale di quello che potrà avvenire alle elezioni europee dove, in tutta Europa, crescono i partiti che si ispirano ai valori della nazione e che sono convinti che per uscire dalla crisi economica bisogna rimettere in discussione l'Euro e le politiche "di rigore" dei tecnocrati di Bruxelles». Ma il Front National non rappresenta anche un movimento xenofobo e reazionario, contrario ai valori della dottrina sociale della chiesa? «È un luogo comune che continua a vivere indisturbato solo in Italia. Ho avuto modo di parlare con molti intellettuali francesi, anche di sinistra, che hanno una visione molto diversa. Certo esistono ancora dei problemi che Marine Le Pen sta cercando di risolvere, ma la battaglia contro l'euro, per la difesa della sovranità nazionale e dello stato sociale in Francia è diventato da tempo il motivo dominante di questo movimento». Come Fdi - AN volete copiare questo modello? «Non vogliamo copiare nessun modello. La destra italiana ha la sua storia, il suo radicamento nei valori popolari rappresentati nella dottrina sociale cattolica che non abbiamo nessuna intenzione di rinnegare per prendere qualche voto in più. Ma riteniamo che sia indispensabile lanciare un "Partito della Nazione", che incarni la voglia di riscatto degli italiani e che soprattutto sia consapevole che non si esce dalla crisi economica senza difendere la vostra sovranità in Europa e nel mondo». Si spieghi meglio... «Gli italiani da quando è arrivato l'euro si sono impoveriti, le famiglie hanno perso potere d acquisto e le imprese hanno perso competitività. Se continuiamo su questa strada non potremo più permetterci neanche uno stato sociale in grado di garantire solidarietà e sanità pubblica. È necessario fare le riforme per rendere più competitivo il nostro Paese, ma non potremo mai abbassare le tasse veramente se tutto quello che risparmiamo lo dovremo sacrificare per rispettare i trattati europei. Dobbiamo dire agli italiani che possono uscire da questo incubo solo liberandosi dall'euro e da una politica economica che serve solo alla Germania ma distrugge tutti gli altri paesi europei».
Alemanno: «Segnale importante in vista delle Europee»
L'ex sindaco di Roma commenta l'affermazione di Marine Le Pen e del Front National
