I leader europei hanno firmato con il primo ministro ucraino ad interim Arseny Yatsenyuk i capitoli politici dell'accordo di associazione tra Ue e Ucraina. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. "La firma simbolizza l'importanza dei rapporti e la volontà di andare avanti". Van Rompuy ha pubblicato sul social network una foto che ritrae il tavolo dell'accordo. Un patto sul quale era arrivato il 21 novembre scorso la marcia indietro dell'allora presidente ucraino Viktor Yanukovych, la cui scelta di preferire all'Ue un accordo di salvataggio da 15 miliardi di dollari aveva scatenato le proteste di piazza. Le manifestazioni avevano poi portato alla fuga di Yanukovych da Kiev in Russia e all'istituzione di un nuovo governo ad interim, avviando una delle peggiori crisi politiche dalla Guerra fredda. Interviene sulla questione l'alto Rappresentante Ue per gli Affari esteri, Catherine Ashton che ha sottolineato come l'Ucraina vuole e ha bisogno di buone relazioni con la Russia, così come vuole la Ue e il resto del mondo. Ashton ha chiesto «alla Russia ancora una volta di incontrare i leader ucraini e di avviare un dialogo e di iniziare il più presto possibile un allentamento della tensione. USA-UE: SANZIONI "In risposta alle azioni del governo russo che hanno contribuito alla crisi in Ucraina", gli Stati Uniti varano "sanzioni designate in modo da imporre costi ad individui che hanno influenza nel governo russo e a quelli responsabili per il deterioramento della situazione in Ucraina". È quanto annuncia la Casa Bianca pubblicando il testo dell'ordine esecutivo con cui Barack Obama ha ordinato le sanzioni nei confronti di sette alti funzionari russi, tra i quali il "cardinale grigio" di Vladimir Putin, Vladislav Surkov, e Sergey Glazyedv, un altro consigliere del Cremlino. Fra le persone colpite dalle misure mirate decise in Europa dal consiglio Ue Affari esteri, riunitosi oggi a Bruxelles, non ci sono membri del governo russo o ucraino, giornalisti o rappresentanti di società, ha spiegato il ministro degli Esteri, Federica Mogherini. Le misure avranno carattere temporaneo e saranno valide per sei mesi. Le persone colpite da sanzioni sono 13 cittadini russi e 8 ucraini. ITALIA "La responsabilità della situazione in Ucraina spetta ora alla Russia e l'Unione europea vuole tenere aperto il dialogo con Mosca. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, al termine del consiglio Ue Affari esteri. "Noi -ha spiegato- stiamo cercando di parlare con i russi per evitare un effetto domino, per evitare che l'Ucraina diventi una sorta di muro di Berlino tra l'Occidente e la Russia". L'obiettivo, ha continuato- è riportare la Russia a giocare un ruolo costruttivo e di partnership con la Ue e il resto del mondo. Dobbiamo mantenere un canale di dialogo aperto e lanciare al tempo stesso il segnale che la violazione del diritto internazionale non può essere impunita. RUSSIA La Russia non intende imporre ulteriori sanzioni di ritorsione contro gli Stati Uniti. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. "Penso che dovremmo ancora astenerci da mosse di ritorsione", ha detto dopo una riunione del Consiglio di sicurezza russo. Il premier, Dmitry Medvedev chiede all'Ucraina di pagare 16 miliardi di dollari alla Russia per la cessazione dell'accordo sul gas con Mosca, per l'acquisto degli eurobond e per i debiti con Gazprom. Secondo Medvedev gli accordi di Kharkiv in base ai quali Mosca forniva gas a basso prezzo a Kiev in cambio del prolungamento della permanenza della flotta russa a Sebastopoli in Crimea sono "soggetti a denuncia", cioè danno a Mosca il diritto di chiedere un risarcimento di 11 miliardi di dollari. In aggiunta a questi soldi, secondo il premier, l'Ucraina deve alla Russia 3 miliardi di dollari per l'acquisto da parte della Russia degli eurobond ucraini e altri 2 miliardi di dollari di arretrati a Gazprom per le forniture di gas. Mosca si dice comunque pronta a cooperare con le nuove autorità ucraine a condizione che Kiev adotti una nuova costituzione per il federalismo del paese e accetti l'annessione della Crimea nella Federazione russa. Il governo provvisorio ucraino respinge l'offerta e richiama l'ambasciatore a Mosca. Il ministero degli Esteri russo, aveva sottolineato in una dichiarazione che la Russia è disposta a prendere parte a un Gruppo di sostegno per l'Ucraina se in tale contesto sarà possibile ottenere da Kiev garanzie sul rispetto del diritto della Crimea di decidere del proprio assetto nel rispetto dell'esito del referendum di ieri e se le nuove autorità ucraine convocheranno un referendum sulla nuova costituzione federalista prima di elezioni nazionali e regionali. Mosca chiedeva inoltre che tale nuovo assetto costituzionale per l'Ucraina fosse sancito da una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sostenuta da Russia, Unione europea e Stati Uniti. CRIMEA Il rublo è a partire da oggi valuta ufficiale della Crimea, insieme alla grivna ucraina con cui conviverà, per decreto, fino al gennaio del 2016. Lo ha sancito il Consiglio supremo della regione dopo l'esito del referendum di ieri, come viene comunicato sul sito del Parlamento della regione. NATO La Nato intensificherà la cooperazione con l'Ucraina a seguito del referendum di ieri in Crimea con il quale la regione ha optato per la secessione da Kiev e l'annessione alla Russia. Lo afferma la stessa Alleanza in una nota, in cui promette "legami approfonditi con la leadership politica e militare dell'Ucraina, un rafforzamento degli sforzi per costruire la capacità dell'esercito ucraino e più addestramenti ed esercitazioni congiunte".
Firmato accordo politico tra Unione Europea e Kiev
Arrivano le sanzioni Occidentali. Putin frena: "Penso che dovremmo ancora astenerci da mosse di ritorsione"
