Un mese fa, durante le Olimpiadi di Sochi, era l'uomo più ricercato. Doku Umarov, leader dei separatisti ceceni, "emiro" del Caucaso (ribattezzato da Mosca come il "Bin Laden ceceno"), con le sue minacce (e con gli attentati) aveva costretto il governo russo a blindare l'evento con eccezionali misure di sicurezza. Ora Umarov è morto. Ricercato a livello internazionale per terrorismo, sulla sua testa pendeva una taglia da 5 milioni di dollari. Secondo il governo russo c'era lui dietro l’assalto alla scuola di Beslan, strage dove morirono quasi quattrocento persone, tra cui oltre 180 bambini. Al suo posto il nuovo capo del terrorismo islamico in Cecenia sarà Abu Muhammad al-Daghestani.
Morto Doku Umarov il terrorista che voleva attaccare Sochi
Il leader dei separatisti ceceni, "emiro" del Caucaso, era da tempo ricercato. Al suo posto Abu Muhammad al-Daghestani
