CINA Aereo scomparso, si parla di attentanto terroristico. I resti nel mare, uno spiegamento di forze via terra e non, sono state impiegate a caccia di resti (tre velivoli delle forze aeree e tre navi della marina militare). Prima due documenti, uno di un italiano, Luigi Maraldi, e l’altro di un autriaco. Ma i due non sono mai saliti su quel volo che, dalla Thailandia, andava verso Pechino. Il primo, l’italiano, è un aficionados di quelle terre, tant’è che anche in questo periodo si trova là. Ma i documenti, ha raccontato lui e lo ha confermato il padre e la polizia, li ha persi un anno fa. Pechino, una città dove non è mai arrivato quel volo, visto che la tratta della Malaysia Airlines si è fermata a ridosso del Vietnam, ha fatto per virare, ed è scomparso. Poi ieri è spuntato fuori anche il documento di una terza persona, un cinese. Stessa modalità, anche lui non è mai salito su quel volo. La percentuale che si tratti di un attentato terroristico, quindi, è molto alta. Comunque sia, visto che in questi casi si sta sempre attenti a come si parla, quei tre su quel volo non c’erano. C’erano, al contrario, tre personaggi che si sono spacciati per loro. E la polizia lo ha confermato, individuando i sospettati. L’Interpol ha perfino confermato che, sui documenti dei passeggeri, non sono state fatte verifiche approfondite: altrimenti avrebbero scoperto il falso. Il volo avrebbe fatto scalo a Pechino. E le matrici dei biglietti, comunque, confermano che i due posti erano vicini. I due, quindi, sembrerebbero essere stati d’accordo. In più, avrebbero evitato entrambi il visto per la Cina: difficile da raggiungere anche dall’Italia, dove ci vogliono parecchi giorni per ottenerlo. Destinazione Europa o, comunque, dove?
Aereo scomparso Prende corpo la pista terroristica
CINA Aereo scomparso, si parla di attentanto terroristico. I resti nel mare, uno spiegamento di forze via terra e non, sono state impiegate a caccia di resti (tre velivoli delle forze aeree e tre...