Il segretario di Stato americano, John Kerry, è partito da Washington per l'Ucraina, dove è atteso oggi. L'arrivo a Kiev è previsto per le 13 ora italiana. Kerry dovrebbe rafforzare il sostegno di Washington al nuovo governo ucraino ad interim. Intanto le potenze occidentali sono al lavoro per decidere che posizione adottare nei confronti della Russia. La Casa Bianca ha fatto sapere che nella serata americana di lunedì il presidente Usa Barack Obama ha avuto una riunione di due ore con il Consiglio di sicurezza nazionale, oltre che con Kerry e con il segretario alla Difesa Chuck Hagel, per discutere di quali passi Washington possa intraprendere con i partner internazionali per isolare ulteriormente Mosca e convincerla a far calare la tensione. E nella notte il Pentagono ha annunciato di avere sospeso ogni impegno di collaborazione militare con l'esercito della Russia in conseguenza del comportamento di Mosca in Ucraina. Inoltre, un funzionario Usa ha fatto sapere che gli Stati Uniti non proseguiranno con gli incontri mirati a rafforzare i rapporti commerciali con la Russia. La risposta di Mosca. La Russia reintroduce il divieto di importazione della carne di maiale dagli Stati Uniti. Ad annunciarlo è l'agenzia russa per la supervisione dell'agricoltura, che torna dunque indietro sui suoi passi dopo che aveva deciso di abrogare il divieto. L'agenzia motiva la scelta dicendo che il sistema statunitense di controlli non garantisce la sicurezza. La decisione giunge dopo che ieri il presidente Usa Barack Obama ha affermato che, a proposito della situazione in Ucraina, la Russia è «dalla parte sbagliata della storia» e che le sue azioni violano il diritto internazionale. Il consigliere economico di Vladimir Putin, Sergei Glazyev, ha affermato che Mosca può sviluppare rapporti economici con altri Paesi per compensare eventuali sanzioni da parte dei Paesi occidentali. Russia occidentale. Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato alle truppe impegnate nelle esercitazioni nell'ovest della Russia, al confine con l'Ucraina, di rientrare alle loro basi. La Russia aveva avviato circa una settimana fa delle esercitazioni militari massicce, che hanno coinvolto la maggior parte dell'unità dell'esercito nell'ovest del Paese, alimentando i timori che il Cremlino avrebbe utilizzato le truppe per prendere il controllo delle zone a maggioranza russofona dell'est dell'Ucraina. Borsa. Le Borse europee hanno aperto in rialzo, dopo i pesanti ribassi di ieri. Nei primi minuti di scambio a Londra l'indice Ftse mostra un rialzo dell'1,20% a 6787 punti, mentre a Francoforte il Dax sale di circa 1 punto percentuale a 9449 punti e a Parigi il Cac40 guadagna l'1,24% a 4344 punti. Il ritiro delle truppe impegnate in esercitazioni nella zona occidentale del Paese viene letta come segnale di distensione nell'area. Anche la Borsa di Mosca ha aperto oggi in netto recupero, dopo il crollo subito ieri come contraccolpo delle tensioni scatenate a livello internazionale. L'indice principale Micex ha fatto subito segnare un incremento del 4,29% mentre quello Rts delle azioni denominate in dollari ha guadagnato in prima battuta il 4,55%. Nella seduta precedente avevano chiuso in calo rispettivamente dell'11% e del 12% circa. Petrolio. Prezzi del petrolio in calo sui mercati asiatici dopo il rally di ieri, sulla scia dell'escalation delle tensioni tra Russia e Ucraina. Il greggio Wti con consegna ad aprile è scambiato a 104,69 dollari al barile, in calo di 23 centesimi, dopo aver toccato ieri i massimi dell'anno alla borsa di New York. Il Brent del mare del Nord viaggia poco mosso a 111,22 dollari. Ultimatum. Nessun combattimento è stato registrato in Crimea nonostante sia scaduto il presunto ultimatum, annunciato ieri e poi smentito, secondo il quale la Flotta russa del Mar Nero aveva dato tempo a due navi da guerra ucraine fino alle 4 di notte ora italiana per arrendersi o affrontare un assalto completo. Le due navi ucraine restano ancorate il porto di Sebastopoli. A smentire la notizia dell'ultumatum ieri sera era stato il portavoce del ministero della Difesa russo, Vladimir Anikin. I militari russi controllano tutte le postazioni di confine della Crimea, come anche diverse strutture militari e il terminal di traghetti della città di Kerch, che si trova ad appena 20 chilometri dalla Russia. Censura. Il principale canale televisivo statale russo, Pervi Kanal, che ha trasmesso ieri la registrazione della Notte degli Oscar, ha tagliato il discorso dell'attore Jared Leto, unico dal palco ad aver fatto riferimento alla crisi Ucraina. Nel ritirare il premio come miglior attore non protagonista per "Dallas Buyers Club", l'artista americano si era rivolto con parole di solidarietà a "tutti i sognatori nel mondo, in particolare in Ucraina e Venezuela". A quanto ha denunciato il canale indipendente Dozhd (Pioggia), il telespettatore russo non ha però potuto vedere questa parte della serata. Primo Canale, l'emittente più diffusa a livello nazionale, aveva deciso di non trasmettere in diretta la premiazione degli Oscar per via dell'aggravarsi della situazione in Ucraina, dopo che il Cremlino sabato aveva ricevuto il via libera all'intervento armato nella Repubblica ex sovietica.
Putin ritira le truppe al confine, Kerry vola a Kiev
Buona la riapertura delle Borse europee. Il Pentagono annuncia la sospensione di ogni collaborazione militare con la Russia
