Una vicenda poco chiara che ha fatto muovere Ignazio Messina, segretario nazionale dell'Italia dei Valori, che ieri, tramite la delegazione degli eurodeputati dell’IdV a Strasburgo, ha depositato un'interrogazione alla Commissione europea, relativa proprio a queste presunte nuove rivelazioni legate alla vicenda dei fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. «Se, come emerge dalle anticipazioni giornalistiche della puntata della trasmissione "Terra" – ha spiegato – venisse confermato che sulla vicenda relativa ai marò ci sarebbero state delle prove insabbiate ritengo che andrebbe immediatamente fatta luce sulle responsabilità e le motivazioni di questa scelta sciagurata, anche a livello europeo». «Abbiamo prima il dovere di accertare che quanto emerge da queste prove documentali sia vero – ha proseguito Messina – ma qualora fosse confermato, saremo in ogni sede a richiedere con forza la verità e a pretendere che coloro che hanno sbagliato paghino i loro errori. I nostri due Marò devono tornare a casa al più presto». Intanto Lorenzo Battista, esponente del MoVimento 5 Stelle e segretario della commissione Difesa ha chiesto di ritirare tutti i nostri militari dalle missioni antipirateria. «Prima di essere eletto in Senato – ha spiegato – avevo un contratto con Confitarma. Conosco, quindi, benissimo il problema dei trasporti marittimi e so benissimo che ci sono merci per un valore di miliardi e miliardi che ogni giorno passano per il canale di Suez e per il Golfo indiano dirette in Europa. Ma questo non mi impedisce di dare un segnale a due fucilieri che aspettano da due anni un capo di imputazione». «L'unico segnale che possiamo dare adesso è ritirare tutti i militari dalle missioni antipirateria – ha concluso – Poi magari qualcuno riuscirà anche a fare qualcosa di più e di concreto, oltre a manifestare la propria preoccupazione. Andando in giro per strada ci si rende conto che tutti sono preoccupati per i nostri fucilieri».
Spuntano documenti segreti sui marò
Domani a «Terra» su Rete4 carte tenute fino a oggi nascoste dall’Italia Si tratta dei tracciati radar della Lexie e alcune fotografie dell’incidente
