Esteri

Giulio Terzi: ho fatto di tutto per trattenerli in Italia

di Giulio Terzi Egregio Direttore, il Suo giornale ha pubblicato un articolo a firma Massini affermando, circa il rinvio dei marò in India: «Rimandandoli a Delhi è stata violata la legge» e per l'al...

Egregio Direttore, il Suo giornale ha pubblicato un articolo a firma Massini affermando, circa il rinvio dei marò in India: «Rimandandoli a Delhi è stata violata la legge» e per l'allora Ministro degli Esteri potrebbe configurarsi il reato d'omissione di atti d'ufficio per non averli trattenuti. Desidero esprimere le mie considerazioni sui contenuti, con una premessa. Ho ritenuto molto importante la linea del Tempo in questi mesi affinché si mantenesse alta l'attenzione su questo grave caso e sulla necessità improcrastinabile di un'azione energica del Governo per un Arbitrato obbligatorio, al fine di evitare ai nostri militari un illegittimo processo in India. Tale linea,come Le è noto, la sostengo da quando il Governo Monti collegialmente decise di trattenere, a metà marzo scorso, i marò in Italia avviando la procedura di Arbitrato obbligatorio. Quando tale decisione stava per essere ribaltata, il 21 marzo, espressi la mia ferma opposizione anche per iscritto sottolineando proprio le garanzie che dovevano essere ottenute dall'India in base alla nostra Costituzione, prima tra tutte l'inapplicabilità della pena di morte. Tutto questo è perfettamente documentato, è agli atti e sto insistendo da un anno che sia valutato da una Commissione d'Inchiesta parlamentare: per chiudere una pagina vergognosa che lede la nostra sovranità nazionale. Ciò che mi sento oggi di dirLe è che ,come tantissimi Italiani, continuo a seguire con attenzione la vicenda, sono fermamente convinto che Massimiliano e Salvatore siano innocenti e auspico che una Corte internazionale possa finalmente restituirceli, rapidamente e con onore.

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