Per Vladimir Luxuria tutto è stato fatto presto e bene. L’altra sera la transgender dell’Isola dei Famosi si è presentata a Sochi con bandiera e cartello inneggiante all’omosessualità: «Gay è ok». E questo in un Paese non ben disposto a parlare dell’argomento. Il cartello era in russo e russi sono i poliziotti che gliel’hanno sequestrato, nel tardo pomeriggio. Poi, visto che protestava, se la sono portata in commissariato. Qui Vladimir è rimasta cinque o sei ore, durante le quali Imma Battaglia, presidente onorario di «Gay Project», che si trovava in Italia, informata del fatto ha subito interessato del problema il ministro Emma Bonino. Tra Imma e Emma si sono capite al volo e la responsabile del dicastero degli Esteri ha attivato, subito, l’Unità di Crisi della Farnesina. Risultato: Vladimir si è fatta fermare un’altra volta e anche dichiarare «persona non gradita» in Russia. Ma ora è libera, tranquilla e in viaggio per l’Italia. Il suo fermo non risulta sia stato nemmeno registrato. Perché tutto è stato fatto presto e bene. Vladimir, ti preghiamo: spiegaci come si fa. Sì, perché ci sono due militari italiani che da due anni sono sottoposti a fermo in India. La richiesta di arbitrato internazionale è stata presentata ieri. A due anni dall’evento che ha portato a quello che ormai tutti chiamano «caso marò». Certo, per carità: si tratta di casi diversi, di paesi diversi (e quanto ci piace, in certi momenti, la Madre Russia di Putin) e di persone diverse. Ma la speranza che i tempi di reazione della nostra macchina diplomatica possano essere uguali per tutti è una questione di civiltà e di giustizia. Ci sarebbe piaciuto che, due anni fa, fosse partita, veloce e inesorabile, la macchina diplomatica... forse Latorre e Girone oggi starebbero in qualche parte del mondo a fare il loro lavo ro.
Cara Luxuria insegnaci tu a fare presto e bene
Per Vladimir Luxuria tutto è stato fatto presto e bene. L’altra sera la transgender dell’Isola dei Famosi si è presentata a Sochi con bandiera e cartello inneggiante all’omosessualità: «Gay è ok». E...