Sono liberi Francesco Scalise e Luciano Gallo, i due operai edili italiani rapiti il 18 gennaio in Libia. Lo ha reso noto la Farnesina. I due uomini, entrambi calabresi, erano stati rapiti da un gruppo armato nei pressi del villaggio Dartuba, tra Derna e Tobruk, nella Cirenaica. Si trovavano in Libia da cinque mesi per la costruzione di una strada per conto della General Works, società edile di Crotone. Il ministro degli Esteri Emma Bonino ha detto di provare «grande gioia e soddisfazione per la liberazione», spiegando che «l'operazione è frutto di attività congiunte tra Autorità libiche e italiane e dell'azione di coordinamento svolta tra Unità di Crisi, Ambasciata e altri organi dello Stato». «Desidero esprimere un sentito ringraziamento - ha detto il ministro - a tutte le donne e gli uomini della Farnesina e delle altre Istituzioni che hanno consentito di giungere a un esito favorevole della vicenda in un contesto ambientale difficile». Gallo e Scalise sono attesi all'aeroporto di Ciampino, a Roma, intorno alle 17.30.
Liberati i due operai italiani rapiti in Libia
Francesco Scalise e Luciano Gallo erano stati sequestrati da un gruppo armato a gennaio mentre lavoravano in Cirenaica