Esteri

"L'Ucraina ha bisogno di pace per evitare il crollo economico"

La modella Svetlana Shashkova ci racconta cosa sta accadendo a Kiev, la sua città

Svetlana Shashkova ha 25 anni, due enormi occhi celesti, un paio di gambe di una lunghezza vertiginosa e gira il mondo per motivi di lavoro. Ucraina, mamma polacca e papà russo, Svetlana fa la modella e in questi giorni è nella sua città, Kiev, sconvolta dalle sanguinose proteste che non accennano a placarsi. Lei ha paura, è preoccupata ma è anche ottimista. Com’è la situazione in questo momento? "In città, specialmente in centro, dopo la guerriglia e la paura dei giorni scorsi, ci sono ancora manifestazioni di protesta. E non si sa come andrà a finire..." Chi non è sceso in piazza, come vive la situazione? "La gente è angosciata e disorientata. La situazione è molto confusa. Da una parte e dall’altra si difendono le proprie ragioni a oltranza e non si riesce a capire quanto Kiev tornerà ad essere quella che era prima del 28 novembre. Non sembra, comunque, che la città si avvii verso il ritorno alla normalità. Anzi sembra che le cose potrebbero continuare così ancora a lungo". L’Ucraina ha anche un serio problema economico e non solo politico... "Infatti. Il Paese rischia il default e il governo fa di tutto per trovare un partner che possa aiutarlo a collocare il suo debito". Potrebbe essere la Russia? "In questo la Russia è la nazione che ha offerto l’aiuto più valido e concreto, è disposta ad acquistare il debito ucraino a un tasso molto basso e a offrire il suo gas a un prezzo basso. In questo senso l’Ue non è stata così veloce..." Dunque è necessario coniugare le due esigenze, quella libertaria e quella di rientro economico? "Sì. Ma se c’è un crollo economico, la gente sarà più povera anche se più libera. Di conseguenza, l’accordo fra governo e manifestanti è l’ipotesi migliore per il bene del Paese. L’Unione europea è un sogno di tanti ucraini, ma stare in Europa ha un prezzo". Qual è la sua speranza per l’immediato futuro dell’Ucraina? "Il nostro è un Paese di gente pacifica, istruita e non violenta. Kiev è una città colta che ha una storia importante. Mi auguro che diventi sempre più un polo internazionale di attrazione turistica. Ma per riuscirci, è necessaria la pace. Penso che sia indispensabile trovare una soluzione pacifica, per continuare a vivere in libertà e migliorare le condizioni della vita dei miei connazionali. Sono sicura che, alla fine, ci riusciremo. La violenza non è mai una soluzione. È solo un problema che si aggiunge a quelli che già ci sono".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.