Il governo siriano ha accettato che donne e bambini lascino immediatamente le aree di Homs assediate dalle truppe, a partire da domani. "Spero che stia arrivando una soluzione per tutti i civili a Homs. Le donne e i bambini sono liberi di partire immediatamente. Anche gli uomini lo potranno fare, ma prima il governo richiede una lista dei nomi". Lo ha annunciato l'inviato speciale di Onu e Lega araba, Lakhdar Brahimi, alla conferenza di Ginevra 2 in corso in Svizzera. Brahimi ha ammesso che l'accordo raggiunto tra le due parti impegnate nel conflitto siriano è un piccolo passo, ma si tratta del primo risultato concreto dei colloqui in corso, su cui le aspettative sono molto modeste. L'inviato speciale ha difeso i colloqui che devono ancora affrontare il tema del futuro del presidente Bashar Assad. In una conferenza stampa Brahimi ha sottolineato che è troppo presto per dire se si arriverà ad un accordo di pace, spiegando che l'opposizione ha accettato di dare al governo liste dei detenuti in mano ai gruppi ribelli. L'inviato speciale di Onu e Lega araba ha tenuto oggi pomeriggio incontri separati con le due delegazioni, per tentare di risolvere le divergenze. Questi incontri sono stati definiti preparatori di quelli politici che prenderanno il via domani. La delegazione di Damasco ha lamentato che i negoziati si siano concentrati su questioni secondarie, mentre la Coalizione nazionale siriana ha accusato il governo di voler tenere in stallo la situazione e di voler fare delle prediche invece di prendere decisioni. Tra i temi discussi oggi, l'invio di aiuti umanitari a Homs e uno scambio di detenuti.
Siria, donne e bambini possono lasciare Homs
L'inviato speciale Brahimi ha tenuto incontri separati con le due delegazioni, per tentare di risolvere le divergenze
