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Marò, Tajani: per Ue pena di morte inaccettabile

Tajani

"Condannare a morte persone che si sospettano di terrorismo sarebbe una decisione ingiusta"

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«Nella lettera che ho scritto ieri, proponevo al presidente della Commissione Barroso e alla vicepresidente Ashton che, qualora ci fosse una richiesta, o peggio una sentenza di condanna a morte per i due marò, l'Europa non potrebbe non intervenire, interrompendo la trattativa per gli accordi di libero scambio con l'India, rinegoziando anche le tariffe favorevoli che l'Europa applica all'India. Aspettiamo a vedere quale sarà la decisione della magistratura indiana, ma certamente per quanto riguarda l'Unione Europea, l'ipotesi di una condanna alla pena di morte per i marò è inaccettabile». Così Antonio Tajani, vicepresidente della Commisssione Europea, a "Prima di tutto" su Radio 1. «La pena di morte - ha continuato Tajani- va contro tutti i principi dell'Unione Europea, l'Europa ha ottenuto il premio Nobel anche per il suo impegno contro la pena di morte, pertanto una scelta come questa, contro due marinai impegnati nella lotta contro la pirateria, sarebbe del tutto inaccettabile. Ho illustrato dettagliatamente il caso a Barroso, il quale mi ha confermato l'impegno dell'Unione europea per una soluzione positiva del caso e mi ha ribadito che tutti a Bruxelles sono contro la pena di morte, quindi il messaggio è molto chiaro. Nella mia lettera a Barroso ad Ashton ho ribadito che quello per i due marò deve essere un processo giusto, equo. Condannare a morte persone che si sospettano di terrorismo sarebbe una decisione ingiusta, che violerebbe tutte le regole di giustizia e civiltà».

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