Esteri

Natale di sangue a Baghdad: 35 morti

Due bombe esplodono nel quartiere cristiano a Doura. E a Kabul i talebani sparano 4 razzi contro l'ambasciata Usa

Non si ferma la violenza in Iraq. Nemmeno nel giorno di Natale. Due bombe sono esplose nel quartiere cristiano a Doura, vicino a  Baghdad. Il bilancio è di almeno 35 morti e una sessantina di feriti. Le prime notizia parlavano di un attacco di matrice religiosa anche perché l'autobomba è saltata in aria vicino ad una chiesa proprio all'uscita dalla messa. Ma il vescovo ausiliario di Baghdad, monsignor Shlemon Warduni, intervistato da Radio Vaticana, smentisce: "Non era un attacco diretto ai cristiani". Afghanistan. Violenza anche in Afghanistan ma stavolta l'obiettivo sono gli Usa. Due razzi hanno colpito il compound dell'ambasciata americana a Kabul intorno alle 7.30, ma senza causare vittime. Non è ancora chiara l'entità anche se il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha rivendicato: "Il lancio di quattro razzi contro l'ambasciata americana che hanno causato pesanti perdite".

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