Prima l'autobomba, poi l'assalto all'edificio. Paura nel centro di Sanaa, capitale dello Yemen, per un commando di uomini armati che ha attaccato il ministero della Difesa questa mattina. Subito dopo l'apertura degli uffici, un kamikaze si è lanciato con un'auto carica di esplosivo contro l'ingresso principale dell'edificio, in un'area in cui ha sede anche la Banca centrale yemenita. Una forte esplosione ha scosso il cuore della città vecchia, provocando almeno 20 morti e 30 feriti, quasi tutti soldati. Probabilmente solo un'azione diversiva, per distrarre i controlli, perché, subito dopo la deflagrazione, sul posto è arrivato un secondo veicolo dal quale sono scesi miliziani armati fino ai denti che hanno preso a sparare all'impazzata, dentro e fuori il dicastero, nel quartiere centrale di Baba al-Yaman, dove è iniziata una battaglia con le forze dell'ordine. Sul luogo sono giunti numerosi blindati e ambulanze.“La situazione ora è sotto controllo”, riferiscono le autorità yemenite secondo le quali la "gran parte degli assalitori è stata uccisa". Sembra che il loro obiettivo fosse l'ospedale interno del complesso ministeriale.L'attentato si inserisce nel quadro generale di ripresa delle violenze nel Paese dove, dopo la la caduta del presidente Ali Abdullah Saleh nel 2011, il governo ad interim sta cercando di far fronte ai gravi problemi dell'economia e alla lotta tra i secessionisti del sud, legati ad al Qaeda, e i ribelli del nord.
Yemen, attentato contro il ministero della Difesa
Autobomba contro l'edificio nel centro di Sanaa. Un commando di miliziani armati è entrato in azione dopo l'apertura degli uffici. 20 morti e 30 feriti
