Esteri

Alta tensione in Libia: 31 morti e oltre 200 feriti

A Tripoli i miliziani hanno sparato sulla folla. Il primo ministro Ali Zeidan: «Tutte le milizie armate devono lasciare la città»

Alta tensione a Tripoli: miliziani hanno sparato su una folla che protestava dinanzi al loro quartier generale. Il bilancio provvisorio parla di 31 morti e almeno 235 feriti. La marcia di protesta è cominciata, dopo le preghiere di mezzogiorno, nel quartiere di Gharghour, vicino all'aeroporto internazionale della capitale libica, una zona controllata dalle milizie della località di Misurata: un migliaio di persone si è radunato dinanzi alla sede delle milizie per protestare proprio contro la loro presenza in città. La marcia era pacifica e i miliziani inizialmente hanno sparato in aria per allontanare le persone; ma quando la folla ha continuato ad avanzare verso l'edificio, gli uomini armati hanno aperto il fuoco contro i manifestanti che sventolavano bandiere del Paese e ripeteveno lo slogan «vogliamo un esercito, vogliamo la polizia» per chiedere che a garantire la sicurezza in città siano forze regolari. Apprese le notizie, il primo ministro Ali Zeidan ha lanciato un ultimatum «a tutte le milizie armate», ancora attive in città, intimando loro di «lasciare» immediatamente e «senza alcuna eccezione» la capitale libica.

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