È più vicino l’accordo sulla crisi di bilancio Usa tra il presidente Barack Obama e i leader repubblicani. La «pace» non è ancora scoppiata ma dopo l'incontro di ieri sera le posizioni sembrano convergere verso una soluzione. L'offerta dei repubblicani di scongiurare il default alzando per sei settimane il tetto del debito (16.700 miliardi), che sarà raggiunto il 17 ottobre, ha aperto una breccia importante sulla quale si continueraà a lavorare. Secondo fonti repubblicane già stasera si potrebbe profilare una convergenza decisiva, sebbene Obama e i democratici insistono sulla necessità di trovare un accordo definitivo che ponga fine allo shut down, prima di un accordo sull'aumento del tetto del debito. A sbloccare lo stallo un ruolo decisivo l'hanno giocato i sondaggi elettorali, che mostrano un'opinione pubblica americana decisamente contraria all'intransigenza mostrata dai repubblicani fino a questa fase della trattativa.
Bilancio Usa, più vicino l’accordo con i repubblicani
I democratici insistono: «Stop allo shut down»
