Esteri

Nessuna conferma sull’uccisione di Padre Dall’Oglio

Un altro caso in questi giorni teine tesi i rapporti internazionali. La notizia della morte di Padre dall’Oglio ha fatto il giro del mondo: Ieri però la Farnesina non conferma l'uccisione di Padre...

Un altro caso in questi giorni teine tesi i rapporti internazionali. La notizia della morte di Padre dall’Oglio ha fatto il giro del mondo: Ieri però la Farnesina non conferma l'uccisione di Padre Paolo Dall' Oglio in Siria diffusa dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo il quale il prete italiano sarebbe stato ucciso dal gruppo Stato islamico dell'Iraq e del Levante, vicino ad al-Qaeda. Il ministero degli Esteri afferma che si tratta di «indicazioni che vanno prese con molta cautela» e che «non trovano conferma». «Purtroppo devo confermare che non abbiamo conferme in nessuna direzione». Così il viceministro degli Esteri Marta Dassù, ai microfoni di RadioAnch'io, in merito alla notizia secondo cui, per fonti dell'opposizione siriana, Padre Paolo Dall'Oglio sarebbe vivo. Dassù ha ricordato le notizie «contrastanti» arrivate in questa settimana sulle sorti del gesuita e ha ribadito che «l'unica cosa certa che noi sappiamo è che Padre Dall'Oglio si è recato vicino Raqqa, per tentare una mediazione tra i gruppi jihadisti e i gruppi curdi. Abbiamo naturalmente aperto i tutti i possibili canali di ricerca, ma non abbiamo veramente nessuna conferma delle notizie» di questi giorni. «È una fase molto delicata» e «in questi casi meno se ne parla e meglio è, naturalmente per Padre dall'Oglio», ha concluso. «Non abbiamo elementi al momento né per confermare né per smentire questa notizia». Così padre Ciro Benedettini, vice direttore della sala stampa vaticana, in merito alla presunta uccisione del gesuita Paolo Dall'Oglio da parte di militanti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante, secondo quanto riportato dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. Il religioso era scomparso il 28 luglio scorso a Raqqa. «Non ci sono novità dalle nostre fonti», ribadisce Benedettini. Solitamente le informazioni relative ai religiosi in Medioriente o in altre zone 'caldè arrivano alla Santa Sede dalle nunziature apostoliche, dalle Ong che operano sul posto e dalla Farnesina. «Questa volta non ci ha chiamato nessuna Ong», ha detto Benedettini.

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