Esteri

Scontri in Tunisia, ucciso un manifestante

Colpito alla testa da un lacrimogeno durante un corteo. Paese nel caos: bomba alla sede della polizia, attentato al porto. Ieri l'assassinio del leader dell'opposizione.

Ancora caos in Tunisia. Un manifestante, Mohamed Moufli di 45 anni, è morto nella notte a Gafsa  dopo essere stato colpito alla testa da un candelotto lacrimogeno, durante una marcia di protesta contro l'assassinio del leader dell'opposizione Mohamed Brahmi. Migliaia di persone hanno protestato durante la notte in tutta la Tunisia. Brahmi sarà sepolto oggi: al suo funerale sono attese migliaia di persone. Una autobomba è esplosa questa mattina nel sobborgo Goulette di Tunisi, di fronte a una stazione di polizia. Secondo quanto raccontato da abitanti della zona e dalla polizia, un ordigno sarebbe stato piazzato sono un'auto degli agenti, che è stata distrutta. L'esplosione ha frantumato le finestre degli edifici circostanti. Nessuna persona è rimasta ferita. Attentato dinamitardo intorno all'alba a la Goulette, il porto di Tunisi che si estende alla periferia nord della capitale: secondo testimoni oculari citati dalle emittenti radiofoniche 'Express' e 'Shems Fm', una bomba è  scoppiata in un parcheggio adiacente al posto di polizia dello scalo, ferendo un agente di guardia. Durante la notte a Gafsa, nel centro della Tunisia, era frattanto rimasto ucciso un dimostrante durante una protesta contro l'omicidio di Mohamed Brahmi, il leader dell'opposizione secolarista assassinato ieri.

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