Resta altissima la tensione in Egitto in vista della protesta nazionale contro Mohammed Morsi, nell’anniversario dell’insediamento del presidente, indetta dall'opposizione per oggi. Ieri al Cairo situazione calma malgrado le migliaia di persone scese in piazza nei sit in pro e contro Morsi. Il bilancio degli scontri di questa settimana è di otto morti e almeno 85 feriti. Venerdì ad Alessandria due le vittime, tra cui uno studente americano che fotografava gli scontri in piazza Sidi Gabr. Il dipartimento di Stato Usa lo ha identificato come Andrew Pochter, 21 anni, originario di Chevy Chase, in Maryland, che frequentava il Kenyon College di Gambier, in Ohio, e si trovava in Egitto per uno stage in una ong. La sede dei Fratelli musulmani, cui fa capo Morsi, è stata incendiata. Ieri è morto un ragazzo di appena 14 anni, Ahmed Metwaly, in seguito alle ferite riportate negli scontri. Il gruppo giovanile Tamarod, che guida la campagna contro Morsi, ha annunciato di avere raccolto 22 milioni di firme a sostegno della richiesta di dimissioni del presidente. Il leader di Tamarod (che vuol dire ribelli), Mahmoud Badr, spiega che sono 22.134.460 i cittadini che hanno aderito alla petizione ma non precisa se ci sia stato anche un conteggio indipendente delle firme. I sostenitori di Morsi mettono in dubbio da tempo l'autenticità delle firme raccolte. Inizialmente Tamarod puntava a raccogliere oltre 13 milioni di firme, cioè più dei voti presi da Morsi nel 2012. Intanto, mentre l'Egitto si prepara al peggio, gli Stati Uniti hanno diramato un avvertimento in cui invitano i cittadini americani a evitare i viaggi non essenziali in Egitto. Il dipartimento di Stato ha autorizzato «un numero limitato di membri dello staff diplomatico non essenziale» dell'ambasciata al Cairo a lasciare l'Egitto con le famiglie. E Obama dal Sudafrica ha fatto sentire la sua voce, dicendo che gli Usa sono preoccupati per le proteste in Egitto e stanno lavorando per proteggere l'ambasciata e i consolati nel Paese. In allerta 200 marines in Italia, a Sigonella, e in Spagna, a Moron. Il papa copto Tawadros II ha chiesto agli egiziani di «esprimersi senza violenza. L'Egitto oggi ha bisogno di ogni egiziano! Dobbiamo pensare, discutere ed esprimere il nostro desiderio per il Paese senza violenza e spargimenti di sangue. Pregate per l'Egitto», ha scritto sul suo account Twitter.
Migliaia in piazza, 22 milioni di firme contro Morsi
Resta altissima la tensione in Egitto in vista della protesta nazionale contro Mohammed Morsi, nell’anniversario dell’insediamento del presidente, indetta dall'opposizione per oggi. Ieri al Cairo...
