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Abu Mazen a Napoli riceve la cittadinanza onoraria

Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese ha incontrato il sindaco De Magistris «Il nostro popolo non dimenticherà mai il sostegno ottenuto dagli italiani»

Abu Mazen a Napoli riceve la cittadinanza onoraria

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«Vogliamo la pace non solo tra palestinesi e israeliani, ma tra Israele e tutti i paesi arabi. Ma Israele deve ritirarsi dai territori che ha occupato e che non gli appartengono: Cisgiordania, Gerusalemme Est, il Golan. Potrebbe essere l'ultima occasone per avere la pace». Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, a Napoli per ricevere la cittadinanza onoraria. «Sappiamo che i paesi europei spingono perché il processo di pace vada avanti, sappiamo che gli Stati Uniti sono determinati in questo come noi. Israele colga questa occasione, capisca che l'occasione è ghiotta e potrebbero non essercene altre», ha concluso. «Il popolo palestinese non dimenticherà mai tutto il sostegno avuto dal popolo italiano e dai Governi che si sono susseguiti nel tempo per ottenere l'autonomia e l'indipendenza». Abu Mazen ha ricordato, nel suo discorso a Maschio Angioino, «il recente voto dell'Italia a favore dell'ingresso della Palestina nell'Onu come membro osservatore. È un debito che non potremo mai dimenticare». «Continueremo a operare per una pace giusta e globale nel Medio Oriente - ha aggiunto - per giungere alla fine dell'occupazione israeliana e alla creazione dello Stato sovrano della Palestina con capitale Gerusalemme Est, che viva accanto a Israele in pace e stabilità».

«E’ una giornata storica per la nostra città». Con queste parole il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha concluso il discorso con il quale ha conferito la cittadinanza onoraria al presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen. «La città di Napoli - ha detto de Magistris - considera la Palestina uno Stato. Siamo stati i primi, con l'Anci Campania, a scrivere al nostro presidente del Consiglio perchési schierasse con convinzione a favore della Palestina membro osservatore delle Nazioni Unite. Una battaglia che abbiamo vinto».

«Napoli - ha proseguito il sindaco - è storicamente una città di pace, che mette inseme culture diverse. Nella nostra città vivono le comunità cattolica, musulmana, palestinese ed ebraica, valdesi ed evangelici. Il diverso per noi è ricchezza». De Magistris, nel corso del suo discorso, ha ricordato «tutti i giovani napoletani che si trovano nella Striscia di Gaza, in Csgiordania e in Palestina a lottare per la libertà del Sud» e Vittorio Arrigoni, «che per raccntare quello che accadeva ha lasciato lì la sua pelle». «Da oggi - ha concluso de Magistris rivolgendosi ad Abu Mazen - lei è cittadino napoletano. Abbiamo un'altra cosa in comune». Conferire la cittadinanza onoraria di Napoli ad Abu Mazen, presidente dell'Autorità nazionale palestinese, «è come conferirla a tutti i palestinesi». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che respinge le polemiche sul mancato riconoscimento a un rappresentante dello Stato di Israele. «La Palestina ha bisogno di un riconoscimento che non ha. Israele è già uno Stato, non c'è necessità di dare la cittadinanza. Non mischiamo le cose - avverte de Magistris - siamo amici della comunità palestinese così come di quella ebraica con la quale facciamo altre iniziative, come la Giornata dell'Olocausto in gennaio. Vogliamo due Stati autonomi e indipendenti, come vuole l'Onu, l'Unione Europea, il Presidente Obama. Napoli nel suo piccolo vuole essere protagonista della pace nel Mediterraneo».

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