Terremoto di magnitudo 7 in Cina, nella provincia sud occidentale dello Sichuan. I media locali parlano di centinaia di vittime, anche se un bilancio esatto non è ancora possibile. Secondo quanto riportano i media statali, oltre seimila soldati sono stati inviati nella regione per collaborare con le operazioni di soccorso avviate dalle autorità locali. Il centro sismico cinese ha riportato una magnitudo 7 per il terremoto che ha avuto l’epicentro a circa 80 chilometri ad ovest della città di Linqiong, ad una profondità di circa 12 chilometri. Il bilancio provvisorio parla di almeno 76 morti e 600 feriti. Il terremoto è stato registrato in un’area vicina a quella in cui nel 2008 un altro terremoto fece quasi 70.000 morti, ha reso noto l’Istituto Geologico Usa. Il sisma è stato registrato alle 8 del mattino (le 3 della notte in Italia) e ha avuto per epicentro la contea di Lushan, nei pressi della città di Ya’an, a una profondità di appena 12 chilometri. Molti edifici sono stati rasi al suolo e si sono verificati smottamenti e frane. Anche nella capitale provinciale Chengdu la gente, spaventata, si è precipitata per strada. «La cosa più urgente ora è lavorare nelle 24 ore immediatamente successive al sisma, il momento per salvare vite», dice il premier cinese Li Keqiang che si sta recando nella città di Yàan.
Terremoto in Cina. I media parlano di centinaia di morti
Scossa di magnitudo 7 nello Sichuan, più di 70 le vittime accertate. Oltre duemila soldati inviati nella zona colpita dal sisma per collaborare alle azioni di soccorso
