Sesto decesso per il nuovo ceppo di influenza aviaria in Cina, e intanto - mentre il governo di Pechino si dice pronto a mobilitare risorse a livello nazionale per bloccare l'epidemia- Giappone e Hong Kong hanno elevato il livello di guardia, e gli Usa annunciano di aver iniziato a lavorare al vaccino (che però richiederà almeno 6 mesi per la commercializzazione). L'ultima vittima è un agricoltore di 64 anni morto a Huzhou, nella provincia dello Zhejiang, la seconda persona a morire nella provincia a causa del contagio da H7N9. I casi confermati di contagio, comprese le vittime, in tutta la Cina a questo punto sono 14. Le autorità di Shanghai - che hanno ordinato l'abbattimento del pollame in un mercato dove era stato individuato il virus- stanno anche tenendo sotto controllo una persona che è stata a stretto contatto con una delle vittime e che mostra sintomi di tipo influenzale. I primi due decessi del ceppo, che non si era mai visto tra gli esseri umani, si sono verificati nel mese di febbraio, ma sono stati annunciati solo a fine marzo perchè -hanno spiegato le autorità cinesi- c'è voluto del tempo per determinare la causa della malattia. Secondo l'organizzazione mondiale della sanità, il tipo di animale che è fonte del contagio non è stato individuato nè è chiara la modalità del contagio. Finora non si sono verificati casi di trasmissione da uomo a uomo.
Aviaria, sesta vittima in Cina
Si tratta di un agricoltore di 64 anni. Abbattuto pollame in un mercato. Sotto osservazione una persona che presenta strani sintomi di influenza
