La posta sarà recapitata anche il sabato pomeriggio. In vista della quotazione in Borsa, le Poste hanno siglato un accordo quadro con il sindacato (il primo della gestione Caio) che riorganizza il servizio. Nelle aree ad alta densità il recapito sarà distinto tra ordinario e prioritario e di pacchi. Nelle grandi città, quindi, il postino potrà bussare più volte al giorno mentre nei piccoli comuni, come deciso dall'Agcom, il recapito sarà solo a giorni alterni. Il recapito di posta normale sarà da lunedì a venerdì mentre quello di pacchi e posta prioritaria arriverà fino al sabato pomeriggio. Una particolare attenzione sarà infatti rivolta al settore dei pacchi in cui lo sviluppo dell'e-commerce potrebbe attenuare i danni della perdita della posta tradizionale. Per l’azienda l’intesa migliora lo standard di qualità del servizio. L’accordo rappresenta l’applicazione del piano industriale presentato dall’amministratore delegato a dicembre . A novembre le parti torneranno a vedersi per definire l’applicazione per il 2016 e poi anno per anno. Oltre ai vantaggi per l’utenza, l’incremento del servizio postale disinnesca il pericolo di tagli selvaggi al personale. Per tutte le eventuali eccedenze, spiega il sindacato, «non si applicherà coattivamente la 223. Ci saranno mobilità, riconversioni professionali e possibili prepenzionamenti ma non licenziamenti coatti».
Il postino busserà anche il sabato pomeriggio
Laura Della Pasqual.dellapasqua@iltempo.it La posta sarà recapitata anche il sabato pomeriggio. In vista della quotazione in Borsa, le Poste hanno siglato un accordo quadro con il sindacato (il...
