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Volkswagen, Bild: "Coinvolta anche Bmw"

I clienti dell'azienda di Wolfsburg avvertiti ad aprile. Berlino: "Test truccati anche in Europa" LEGGI ANCHE All'ad assegno milionario - L'ANALISI Il crac non conviene a nessuno

Volkswagen, Bild: "Coinvolta anche Bmw"

Volkswagen

Lo scandalo Volkswagen si allarga e arriva a coinvolgere anche la Bmw. Lo scrive la Bild: "I veicoli produrrebbero emissioni 11 volte superiori ai test su strada". Il giornale tedesco cita i dati del Icct (International Council on clean transportation) secondo cui le Bmw X3Drive 20d avrebbero superato i limiti previsti dalle norme Euro6 sulle emissioni di ossido di azoto. A seguito di questi rumors, Bmw ha perso in Borsa fino al 10% e attualmente continua la seduta in ribasso del 5%. Puntuale la smentita della società: "Bmw non manipola i suoi veicoli, non distingue fra strada e test in laboratorio". Ma Bmw non è l'unico marchio nel mirino, El Pais ha svelato che Seat, la casa spagnola di proprietà del gruppo Volkswagen, avrebbe montato più di mezzo milione di motori truccati su auto prodotte dal 2009. Anche in questo caso, però, l'azienda smentisce e assicura che "tutte le nuove auto vendute nell'Ue equipaggiate con motori Euro 6 soddisfano, senza eccezione, le norme legali e ambientali". E sul tema interviene anche la portavoce della Commissione Ue per il mercato interno, Lucia Caudet, ricordando che la questione verrà discussa "nell'incontro imminente" a Bruxelles con le autorità nazionali di omologazione: "Quello che è veramente necessario ora è avere una fotografia chiara della situazione, di quanti veicoli ci sono in Europa con il software ingannevole".

 

 

Clienti Volkswagen avvertiti ad aprile Intanto però l'intera vicenda si arricchisce di un nuovo elemento. Ad aprile scorso, Volkswagen ha inviato una lettera ai proprietari californiani di vetture diesel per informarli della necessità di "un richiamo per problemi di emissioni". Ai proprietari di auto Volkswagen e Audi è stato chiesto di portare le loro auto ad un concessionario per l'installazione di un nuovo software che assicurasse le basse emissioni. La casa automobilistica però non chiarì che l’operazione era stata avviata solo per rispettare con un escamotage i severi standard qualitativi delle autorità di controllo locali. Autorità che erano da mesi perplesse sulle macroscopiche differenze tra le emissioni registrate in laboratorio (quelle truccate appunto con il software che alterava i risultati) e quelle nelle prove su strada.

 

 

Pensione milionaria all'ex ad Winterkorn E mentre infuria la polemica l'agenzia Bloomberg rivela Martin Winterkorn, l'ad di Volkswagen che ieri si è dimesso, ha diritto a 28,6 milioni di euro di pensione. Non solo, il manager potrebbe raccogliere anche una buonuscita ancora più alta. Nello specifico si parla di due anni di retribuzione per un totale di 33 milioni di euro, ma tutto dipende da come il comitato di sorveglianza dell'azienda classificherà la sua uscita di scena. Se lo riterrà responsabile dello scandalo questa cifra potrebbe essere ridimensionata. Ieri il portavoce del gruppo non ha voluto pronunciarsi sui soldi che spetteranno all'ex ad. Il board, invece, ha sottolineato in una nota che "Winterkorn non era a conoscenza della manipolazione dei dati" e lo ha ringraziato per il suo elevato contributo alla società.

 

 

Il successore Già venerdì, invece, potrebbe essere nominato il nuovo amministratore delegato. Due i nomi dei papabili: Matthias Mueller, uomo proveniente da Porsche appoggiato dalla famiglie che controllano l'azienda, e Herbert Diess, un ex dirigente Bmw, scelto quest'anno per guidare la nuova divisione brand del gruppo. Altro possibile candidato sarebbe Sascha Gommel, capo di Skoda, la società ceca controllata dalla casa di Wolfsburg.

 

 

Domani i modelli "incriminati" Il ministero dei Trasporti tedesco ha fatto sapere che sta effettuando test anche su altro case automobilistiche mentre ha ammesso di non sapere quante auto, degli 11 milioni truccati annunciati, si trovino in Europa. Alexander Dobrindt "I veicoli con motori diesel 1.6 e 2.0 litri - ha detto il ministro Alexander Dobrint - sono interessati dalle manipolazioni di cui si è parlato". Domani, comunque, la casa di Wolfsburg renderà noti i modelli "incriminati". Per ora si sa solo che sono quelli con motore diesel EA 189, che viene montato ad esempio da Golf, Jetta, Passat e Maggiolone e Audi A3. 

 

 

Il caso visto dall'Italia Massimo Nordio, amministratore delegato di Volkswagen Italia, ha inviato una lettera al ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, spiegando che, mentre i motori diesel EU6 sono tutti in regola, sugli altri motori è in corso un'inchiesta della casa madre che sta lavorando per capire "se le anomalie riscontrate all’estero possano riguardare tecnologie utilizzate anche su autoveicoli in vendita o circolanti sul territorio nazionale". Nel frattempo il pm Raffaele Guariniello della procura di Torino ha aperto un’inchiesta sulle vetture in circolazione in Italia. Non ci sono iscritti nel registro degli indagati ma sono già stati ipotizzati alcuni reati, tra cui la frode in commercio.

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